San Michele, svolta storica: nasce la rianimazione pediatrica. Medici sardi a Roma per formarsi
Una svolta attesa da anni nella sanità sarda: prende forma la terapia intensiva pediatrica al Brotzu. E ora si entra nel vivo, con i primi specialisti già in partenza.
All’Arnas G. Brotzu scatta infatti il piano straordinario di formazione: quattro medici rianimatori e quattro infermieri voleranno a Roma per un training intensivo di tre mesi all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punto di riferimento nazionale.
L’obiettivo è chiaro: arrivare pronti all’apertura della terapia intensiva pediatrica al San Michele entro dicembre. Un reparto che cambierà radicalmente l’assistenza ai bambini in condizioni critiche, evitando viaggi della speranza fuori dall’Isola.
Il progetto, voluto dalla Regione guidata da Alessandra Todde, prevede numeri importanti: entro novembre saranno formati 13 anestesisti e 20 infermieri specializzati.
Non solo aula e corsi: durante la permanenza nella Capitale, il personale sardo affronterà anche la gestione delle emergenze pediatriche. E il percorso sarà a doppio senso: i professionisti del Bambino Gesù arriveranno a Cagliari per affiancare il personale, testare le competenze e seguire passo dopo passo la nascita del nuovo reparto.
Intanto si lavora anche sul fronte strutture e tecnologie: il cantiere, finanziato con fondi Pnrr, sarà consegnato entro giugno.
La data da segnare in rosso è già fissata: dicembre 2026. Quando, per la prima volta, la Sardegna potrà contare su una vera terapia intensiva pediatrica.











