Bollette salate per i cittadini che in questi giorni stanno ricevendo la tassa sui rifiuti: aumenti pesantissimi per famiglie e imprese, scatta la protesta. Demontis: “Aumenti che sono ingiustificabili se guardiamo lo stato del servizio”. Per i cittadini, schiacciati dalle spese, è un altro duro difficile da digerire.
La minoranza del consiglio si schiera con i cittadini e lamenta un servizio “disconuo e problematico”: “Abbandono dei residenti dell’agro; difficoltà di conferimento all’isola ecologica; strade e marciapiedi sporchi, degrado visibile.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Le promesse del Sindaco, ancora una volta, non sono state mantenute” esprime Stefano Demontis.
Le cause sono note: “Proroghe continue dell’appalto di igiene; urbana, senza una gara vera e un progetto di qualità; mancato recupero dell’evasione TARI, che supera il 40% e che scaricano su chi paga sempre; assenza totale di controllo sulla qualità del servizio.
A metà consiliatura il bilancio è fallimentare. I cittadini pagano di più per avere di meno. Non c’è altro da aggiungere: i fatti parlano da soli”.
Per una utenza domestica — famiglia di 4 componenti e abitazione di 100 mq · da 409 euro dello scorso anno la Tari è lievitata a 472. Per un negozio di 100 mq da 499 euro la tassa è salita a 584 euro.
“La domanda da porci come Amministrazione, a mio avviso, è questa: prima di aumentare il peso della TARI sulle famiglie e sulle attività economiche, quali azioni concrete sono state intraprese e quali si devono adottare con urgenza per ampliare la base imponibile, migliorare la riscossione e ridurre il costo del servizio?” esprime Niside Muscas.
“Lavorerei su tre fronti collegati: tutela di famiglie e imprese, recupero dell’evasione e miglioramento della riscossione, per distribuire il costo del servizio su una base imponibile più completa. Verifica dei costi e delle utenze, per capire se tutti i soggetti tenuti a pagare siano correttamente censiti e se il servizio sia organizzato in modo efficiente”.
Dibattito aperto sui social dove il confronto tra i residenti tiene banco da giorni: “Rispetto allo scorso anno, un aumento del 19,64%
Sono davvero felicissimo di sapere che, a fronte di un servizio così efficiente, il Comune abbia deciso di premiare i cittadini con questo piccolo ritocco verso l’alto.
Poi vai all’ecocentro con un semplice comodino da smaltire e ti senti dire che quello non è il posto adatto e di non portare più cose del genere. Oppure ti presenti per conferire alcuni materiali e ti comunicano che non puoi farlo perché mancano i cassoni.
Insomma, un servizio impeccabile: quando devi pagare, tutto funziona alla perfezione; quando hai bisogno di usufruire del servizio per cui paghi, iniziano i problemi.
Disservizi continui, difficoltà per i cittadini e costi in aumento” spiega N.I.
“Ma la domanda sorge spontanea: gli aumenti servono a migliorare il servizio oppure dobbiamo semplicemente pagare di più per avere gli stessi disagi?
A questo punto, una richiesta concreta al Comune: invece di limitarsi ad aumentare la TARI, perché non pubblicare un piano preciso di miglioramento del servizio? Orari e modalità di conferimento chiari, cassoni sempre disponibili, indicazioni trasparenti sui materiali accettati e una soluzione concreta per quei rifiuti che i cittadini non riescono a smaltire all’ecocentro.
Chiediamo inoltre di rendere pubblici i motivi di questo aumento del 19,64% e di spiegare quali miglioramenti tangibili riceveranno i cittadini in cambio.
Perché non è accettabile chiedere sempre più soldi senza garantire un servizio all’altezza di quanto paghiamo.
Aumentare le tasse è facile. Garantire un servizio efficiente è un dovere.
Noi cittadini facciamo la nostra parte pagando. Adesso sarebbe bello vedere anche la vostra”.












