:Anche oggi nuovi ritrovamenti di microsfere di plastica lungo la spiaggia del Poetto. Dopo la segnalazione dei giorni scorsi e l’intervento della Guardia Costiera, altri piccoli granuli bianchi, i cosiddetti nurdles, sono stati individuati sulla sabbia, come documentano le immagini scattate questa mattina.
Le minuscole sfere di polietilene, materia prima utilizzata per la produzione di oggetti in plastica, continuano ad affiorare soprattutto nella zona del bagnasciuga, alimentando la preoccupazione per un fenomeno che potrebbe interessare un tratto più ampio dell’arenile.
Secondo quanto emerso dalle indagini avviate dalla Capitaneria di Porto, nei giorni scorsi è stato recuperato in mare un sacco contenente circa 30 chilogrammi di microsfere di plastica, ancora sigillato. Gli investigatori ritengono che almeno un altro sacco possa essersi aperto in mare, disperdendo migliaia di pellet che le correnti e le mareggiate hanno poi trasportato fino alla spiaggia del Poetto.
Restano aperte diverse ipotesi sull’origine dello sversamento. I sacchi potrebbero trovarsi in mare da anni oppure essere finiti in acqua in seguito alla perdita di un carico da parte di una nave. La Guardia Costiera sta proseguendo le verifiche sia in mare sia a terra, mentre un campione dei granuli è stato consegnato all’Arpas per le analisi. Del caso è stata informata anche la Procura di Cagliari.
I nurdles rappresentano una delle principali fonti di inquinamento da microplastiche: possono essere ingeriti da pesci, tartarughe marine e uccelli, entrando nella catena alimentare e causando danni agli ecosistemi costieri.
L’invito delle autorità è a segnalare eventuali nuovi accumuli senza alterare i luoghi, così da consentire i necessari accertamenti e le operazioni di bonifica.