Burcei, la sicurezza non va in vacanza e la comunità “ha esaurito la pazienza”: la nuova provinciale è “non pervenuta”, il Comitato sollecita la Città Metropolitana.
“Una popolazione che da troppi anni attende una strada moderna, sicura e dignitosa.
Una popolazione che ha ascoltato anche da Lei promesse, rassicurazioni e date ma che ancora oggi si trova a sentire parlare di conferenze di servizi, ulteriori passaggi burocratici e non di cantieri”: con queste parole il Comitato chiede, per l’ennesima volta il diritto di poter viaggiare senza rischiare la vita. Con una pec inviata al Presidente della Città Metropolitana di Cagliari viene evidenziato nuovamente il problema.
“Questa volta non stiamo parlando di un’opera da progettare, trovare la copertura finanziaria e da appaltare.
L’opera, da ciò che risulta è progettata, finanziata e appaltata.
E allora la domanda che poniamo è semplice: quanto dobbiamo ancora aspettare?
Alla fine di gennaio, proprio a Burcei in un incontro voluto dal nostro comitato, Lei, il Suo responsabile dei lavori pubblici e il Suo direttore generale avete indicato con chiarezza il mese di aprile 2026 come termine per l’inizio dei lavori.
Aprile 2026, quindi, non è una previsione fatta dal comitato o dai cittadini ma una data comunicata dai rappresentanti della stessa istituzione chiamata a realizzare l’opera.
Siamo ormai arrivati al mese di ottobre.
Aprile è passato da diversi mesi e i lavori ancora non sono iniziati.
Anzi apprendiamo di ulteriori passaggi amministrativi e burocratici che spostano ancora in avanti l’inizio dei lavori.
È difficile, ormai, chiedere ad una popolazione di continuare ad avere fiducia quando, per troppe volte, le date indicate da Lei e dai suoi collaboratori vengono regolarmente superate senza che si arrivi all’apertura dei cantieri.
Non vogliamo polemizzare e non siamo interessati agli scontri politici ma chiediamo semplicemente che alle parole seguano i fatti.
Perché dietro questa strada non ci sono solo numeri, progetti, autorizzazioni e procedure amministrative.
Ci sono persone, lavoratori, studenti, famiglie, imprese e, purtroppo, anche morti.
Ci sono cittadini che ogni giorno devono percorrere una viabilità che da troppo tempo presenta criticità e che non può essere considerata una condizione normale e accettabile.
La nuova strada provinciale non è un capriccio di una comunità ma un’opera che può incidere sulla sicurezza, sulla mobilità, sui collegamenti e sulle prospettive di un territorio che voi, troppo spesso, avete considerato e fatto sentire marginale.
Ed è proprio per questo che i continui rinvii diventano sempre più difficili da accettare.
La pazienza dei cittadini non può diventare un alibi per l’inerzia amministrativa.
Mentre aspettiamo la nuova viabilità, anche gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria sulla S.P. 21 procedono con tempi che la popolazione fatica a comprendere e ad accettare.
Pensiamo che sia evidente che, fino alla realizzazione della nuova strada, la S.P. 21 continuerà a rappresentare un collegamento fondamentale per Burcei.
Per questo chiediamo che venga messa in sicurezza con una manutenzione adeguata e puntuale attesa da troppi anni.
Non si può chiedere ai cittadini di aspettare un futuro migliore lasciando peggiorare i problemi del presente.
Ormai abbiamo perso, dopo tanti, troppi anni, la fiducia.
Ma la delusione è ancora più grande.
Ora chiediamo che le promesse fatte pubblicamente abbiano un valore e vengano mantenute”.
Burcei ha aspettato tanto, ora servono risposte e, soprattutto cantieri. “Il tempo delle promesse è finito, è arrivato il momento dei fatti.
La pazienza è finita, siamo stanchi, delusi e preoccupati ma non rassegnati.
Il comitato non abbandonerà mai questa battaglia. Non ci basterà più una generica promessa ma attendiamo l’inizio dei lavori nel più breve tempo possibile”.
Una strada senza fine, insomma, ma in gioco c’è la vita di automobilisti e centauri.
“Dopo anni di attesa la pazienza dei cittadini è al limite. Se non arriveranno risposte chiare con impegni concreti proseguiremo attraverso altre iniziative pubbliche di protesta. Il territorio non chiede nuove false promesse ma una risposta precisa da parte del presidente della città metropolitana.
Servono impegni concreti e verificabili con un cronoprogramma preciso” spiega Salvatore Malloru.
Francesca Pitzalis: “Siamo ormai troppi anni che viviamo di promesse disattese da parte dell’ ex provincia di Cagliari sulla realizzazione della nuova strada e sulla manutenzione della vecchia SP 21. A fronte di impegni assunti anche pubblicamente abbiamo diritto di sapere quali siano i motivi e gli ostacoli che impediscono l’inizio dei lavori “.
Per Ignazio Saddi “da non trascurare nemmeno la situazione della SP 21 in totale abbandono nonostante le ripetute promesse anche pubbliche. L’avvicinarsi della stagione invernale rende l’arteria praticamente impercettibile specialmente nei frequenti giorni di nebbia a causa della mancanza della segnaletica e degli occhi di gatto”.
“Siamo molto soddisfatti della risposta della comunità. In una mattinata siamo riusciti a raccogliere circa 250 adesioni di nostri concittadini che aderiscono alla protesta” evidenzia Vittorio Monni. “Un risultato che dimostra quanto sia sentito il problema della viabilità a Burcei. Queste adesioni spontanee rappresentano la volontà dei cittadini di far sentire la propria voce e di chiedere alle istituzioni risposte concrete e tempi certi. Presidente pensiamo che oltre 25 anni di attesa siano abbastanza, ora servono risposte certe e fatti concreti”.










