“È tempo di avere un regolamento comunale con orari e comportamenti rispettosi dei luoghi e dei residenti. Non se ne può più. E non parliamo dei rifiuti esposti ad ogni angolo dei B&B a tutte le ore: servono controlli”.
Anche questa mattina tanti visitatori hanno preso d’assalto il suggestivo quartiere di Cagliari, uno dei più caratteristici dove l’arte e la cultura si intrecciano con la storia della città: tutto bellissimo e ben vengano i turisti ma “servono delle regole”.
“Per entrare in auto, verso piazza Palazzo, tre semafori persi a causa dei turisti che “pascolano” in mezzo alla via. Ti carichi le buste della spesa e cerchi di farti spazio” spiega una residente “con il peso delle buste fra la gente. Chiedi umilmente permesso per ben tre volte ma nessuno si sposta, perché autorizzati dalla guida che si infastidisce alla richiesta di spazio”.
Alla donna sarebbe stato addirittura detto “di cambiare residenza. Ma davvero siamo arrivati a questo livello? I turisti, che fra l’altro non spendono un centesimo in Castello, si sentono padroni. Ormai resto davvero basita”.
Pubblicamente le testimonianze non mancano: “Verissimo, un gruppo di turisti stava per essere investito da un furgone in via Lamarmora perché intento in un set fotografico. Hanno insultato il lavoratore autista e riempiono oltre capienza massima gli ascensori, causandone il malfunzionamento”.
Non solo: “L’altro ieri al semaforo lato giardini pubblici, la guida ha aspettato il verde per farli entrare e noi dietro di loro abbiamo rischiato un frontale”. Le richieste sono quelle di più attenzione verso i residenti che, tra parcheggi con il contagocce, transenne e cantieri, sono già ampiamente penalizzati.












