Altri quattro mesi di controlli rafforzati nel cuore di Cagliari. La zona rossa istituita nell’area di piazza del Carmine è stata prorogata fino al 31 gennaio: la decisione è arrivata questa mattina al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura alla presenza del sindaco Massimo Zedda e dei vertici delle forze dell’ordine.
La misura, introdotta nel settembre 2025 e in scadenza oggi, prevede un presidio più intenso dell’area e la possibilità di disporre l’allontanamento delle persone considerate pericolose.
I controlli, e le eventuali misure delle forze dell’ordine, non riguardano solo piazza del Carmine ma si estendono fino a viale La Playa, piazza Matteotti, via Sassari e una parte di viale Trieste.
Sulla decisione è intervenuto il blogger Marcello Polastri, che si pone alcuni interrogativi.
“Piazza del Carmine e le aree circostanti resteranno zona rossa fino al 31 gennaio.
A deciderlo, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in Prefettura, e non l’Amministrazione comunale (comunque rappresentata in quel tavolo)”, spiega Marcello Polastri.
“Una proroga che riporta al centro il tema della sicurezza urbana”, sottolinea, “e che richiama strumenti già previsti dal regolamento che proposi e feci approvare quando presiedevo la Commissione Sicurezza, durante l’amministrazione precedente.
Strumenti successivamente ridimensionati in difetto, dall’attuale maggioranza.
Oggi, mentre le istituzioni statali rafforzano i controlli, resta aperta una questione: quali misure strutturali sta adottando il Comune per garantire sicurezza e decoro?”
“Servono prevenzione, regole certe, una Polizia Locale adeguatamente attrezzata e un coordinamento efficace tra le forze dell’ordine. La zona rossa può essere uno strumento, ma da sola non basta”, evidenzia Polastri. “Necessita di presenza continua, verifiche e controlli.
Cagliari ha bisogno di piazze sicure, strade vivibili e risposte concrete.
Dobbiamo aspettare altri episodi di violenza prima di affrontare il problema in modo definitivo?”











