Approvato all’unanimità dal Consiglio comunale l’ordine del giorno presentato dalla consigliera del Partito Democratico Ombretta Ladu, sottoscritto dall’intera maggioranza e da numerosi esponenti della minoranza, che punta a massimizzare le ricadute economiche, occupazionali e sociali legate alla realizzazione e alla gestione del nuovo stadio di Cagliari. Il documento ha ottenuto il voto favorevole di tutti i 31 consiglieri presenti e impegna sindaco e Giunta a mettere in campo una serie di azioni per fare in modo che il nuovo impianto rappresenti non solo un’infrastruttura sportiva, ma un vero motore di sviluppo per la città e per l’intera Sardegna.
Nel suo intervento in Aula, Ladu ha ripercorso il lungo iter amministrativo dell’opera, avviato nel 2015 con la proposta del Cagliari Calcio e culminato la scorsa settimana con l’approvazione della delibera che ha dichiarato il pubblico interesse dell’intervento e disposto la costituzione del diritto di superficie. “La realizzazione del nuovo stadio rappresenta un’opportunità strategica per lo sviluppo economico, urbano, turistico, culturale e sociale del territorio”, ha sottolineato la consigliera, ricordando le stime contenute nella documentazione istruttoria: circa 9.500 posti di lavoro complessivi, tra fase di costruzione e gestione, oltre 214 milioni di euro di ricadute economiche durante il cantiere e più di 825 milioni nella fase di esercizio, con oltre 500 mila visitatori previsti.
L’ordine del giorno prevede la costituzione di un protocollo d’intesa e di un tavolo permanente tra Comune, Regione, concessionario, Università, sindacati, ordini professionali, Aspal e sistema produttivo locale per individuare in anticipo le professionalità richieste e attivare percorsi di formazione e riqualificazione destinati ai lavoratori sardi. Tra gli impegni indicati figurano anche il sostegno all’occupazione giovanile e femminile, la promozione del lavoro di qualità, il rispetto dei contratti collettivi, delle norme sulla sicurezza e delle clausole sociali, oltre all’istituzione di un monitoraggio costante delle ricadute economiche e occupazionali dell’intervento, con una relazione annuale al Consiglio comunale.
“Il Consiglio deve continuare ad avere un ruolo attivo di indirizzo e controllo per tutta la durata del progetto”, ha concluso Ladu, evidenziando come il documento non introduca nuovi vincoli burocratici ma intenda accompagnare la più grande opera pubblica dei prossimi anni affinché produca benefici concreti e duraturi per la città di Cagliari.












