“C’è chi trascorre la notte all’interno del Parco di San Michele, in uno spazio pubblico che, nelle ore notturne, dovrebbe essere chiuso e sottoposto a controllo” spiega Marcello Polastri.
“E invece? Di notte il parco diventa un luogo dove qualcuno – da aiutare perché evidentemente in difficoltà – si sistema per dormire con tanto di materasso e coperte. Al che ne potremmo dedurre che, forse forse, non è per il troppo caldo”.
“Di certo resta un’area pubblica trasformata, almeno in questi giorni, in un rifugio notturno” prosegue Polastri “e non è affatto un caso isolato”.
Una domanda sporge sponta: “Chi controlla cosa accade quando il parco dovrebbe essere chiuso?
È una questione di sicurezza, decoro, gestione e tutela di uno spazio pubblico che appartiene alla città, ai suoi cittadini.
Cosa sta accadendo davvero al Parco di San Michele? E soprattutto: chi dovrebbe vigilare?
Cagliari merita risposte. O forse chiunque potrebbe anche piazzare tende nell’indifferenza generale?”












