Mimo, cabarettista, attore teatrale, artista del burlesque. Gianni “Yannino” Dettori, se ne va a soli 62 anni lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dell’arte cagliaritana.
Gianni è stato portato via a soli 62 anni da una malattia che non gli ha lasciato scampo ma con cui ha convissuto fino alla fine con una dignità fuori dal comune.
Sono tantissimi i messaggi che in queste ore gli sono stati dedicati.
“Sì è spento Gianni Yannino Dettori, gentiluomo, artista e un milione di altre belle cose. Il dolore è immenso”, le parole commosse di Francesco Frisco Abate.
Uno splendido e lungo messaggio ancge da parte di Claudia Aru: “Ti ho visto all’ultimo Pride a giugno.
Eri stanco e provato dal caldo, ma lo eravamo tutti e ho creduto alle tue parole confortanti che mi rassicuravano che adesso stavi meglio e che il peggio era passato.
Forse, per l’ennesima volta, hai voluto mettere allegria e far star bene chi ti era accanto donando la tua infinita sensibilità e bellezza anche se dentro stavi male.
Oggi ho avuto un colpo al cuore nel sapere che non sei più fisicamente con noi, sono distrutta al pensiero che in tutte le lotte farò, mi girerò ma non ti vedrò più vicino in quella stretta così rassicurante che mi ha sempre dato forza.
Ma ti prometto, Gianni del mio cuore, che racconterò di te, del tuo esempio, di quanto hai sofferto per difendere non solo te stesso, ma chiunque ne avesse bisogno. Racconterò cos’hai attraversato in anni difficili in cui “travestirsi” era veramente un atto politico coraggioso, perché me lo hai raccontato tra le lacrime, mie e tue, e ti chiesi un’intervista che la tua malattia non ci ha concesso:“ aspettiamo che sto meglio, Cla”. Ma quei racconti restano e me li ricordo, parola per parola. Tu, con la tua eleganza, il tuo talento, la tua arte, hai aperto tante strade e la Sardegna è un luogo migliore anche grazie a te.
Come facciamo adesso Giannino?
Aiutaci a sorridere, ancora una volta, come hai fatto in tutti questi anni.
Però adesso perdonami… perché io riesco solo a piangere.
a ti biri in su xelu, amico mio, vedrai Dio o chi per lui, ti accoglierà a braccia aperte, truccato o no, perché lassù sono molto più accoglienti di quaggiù.
Ne sono certa.“
“Non è facile scrivere questo post”, le parole del locale Fico d’India. “Aspettavamo di rivederti dietro quella tenda per vederti fare quello che ti rendeva orgoglioso e felice.
Anche quando sei stato impossibilitato continuavi a pensare a come risalire sul palco.
Non ti sei mai arreso, sei stato una pietra miliare e ti dobbiamo veramente tanto!
Grazie Gianni, ci mancherai.”












