Cagliari, nuovo viaggio, stessa storia: incivili in azione sul 6 e sul 30, scarpe sui sedili e sigaretta elettronica in bocca, “non è possibile continuare così”. Ennesime segnalazioni da parte di cittadini esausti che scelgono i mezzi pubblici per spostarsi in città ma che, spesso, devono fare i conti con chi scambia le sedute per il divano di casa. E oltre le scarpe da tennis dei giovanotti, questa volta spunta pure il piede sudato e impolverato di una signorina, ovviamente intenta a controllare lo smartphone, incurante del fatto che ci siano passeggeri in piedi: per lei è quasi un diritto poggiare l’estremità dell’arto inferiore sul sedile.
Inciviltà e mancanza di rispetto verso il bene pubblico a disposizione di tutti: i bus partono igienizzati dal deposito per garantire ai viaggiatori la massima pulizia, ma vengono calpestati da chi non pensa che quei sedili sono usati anche dai bambini che adorano toccare tutto e, ignari del pericolo, mettersi le mani in bocca. Un luogo sicuro che si trasforma in una trappola di germi e batteri raccolti con le scarpe e spalmati sui sedili e, nonostante i richiami degli altri passeggeri, il danno è già fatto.
I viaggiatori continuano a segnalare imperterriti con la speranza che i richiami possano servire per sensibilizzare i più duri a capirlo: “I piedi devono stare a terra, non sopra i sedili”.










