Cagliari, niente sciopero per topi ma per le condizioni della scuola. Al “Foiso Fois” “studenti fuori dai cancelli: “vogliamo che i problemi siano risolti immediatamente”. Dai bagni fuori uso ai laboratori sovraffollati e ai costi esorbitanti la protesta dilaga: “Questa non è istruzione pubblica perché, tra libri, tasse e materiale, paghiamo un sacco di soldi”.
Anche dal liceo artistico musicale monta la protesta dei giovanissimi che questa mattina hanno aderito allo sciopero che ha interessato la maggior parte degli istituti di Cagliari e hinterland: partita per la presenza di ratti, blatte e insetti vari, chi è escluso dall’invasione degli ospiti indesiderati ha colto l’occasione per rimarcare vecchie problematiche che creano disagio a chi, tra aule, anditi e laboratori, trascorre anche sei ore al giorno.
La sede centrale del “Foiso Fois” si trova in piazza Martiri delle Foibe presso l’ex convento di San Lucifero, risalente al XVII secolo. Una struttura imponente, a tema con le discipline che si studiano ma con carenze “evidenti” per gli studenti: muri con crepe riparate con del nastro adesivo, tapparelle traballanti “che potrebbero cadere in testa ai ragazzi”, intonaco che si sgretola. E ancora: “Molti bagni non funzionano, per gli studenti del musicale le aule non sono tutte idonee, alcuni pianoforti sono fuori uso”.
Le richieste sono indirizzate alle istituzioni di competenza: “Risolvete i problemi, studiare in una scuola sicura e funzionale è un nostro diritto”.










