La mozione era stata presentata la scorsa estate, raccogliendo un consenso trasversale in Consiglio comunale, con le firme anche dei colleghi della maggioranza. Ma, prima che arrivasse in Aula per la discussione e il voto, la Giunta ha inserito il progetto degli ombreggiamenti nei centri storici in una propria delibera, con l’obiettivo di non perdere un finanziamento. Così Massimiliano Piccoi, consigliere dei Riformatori, ha deciso di ritirare la mozione del 21 luglio, dedicata alla realizzazione di sistemi di ombreggiamento nelle vie pedonali del centro storico.
Una decisione accompagnata da una spiegazione in Aula e da un certo dispiacere tra i colleghi di minoranza, che avrebbero preferito discutere e votare il documento, considerato un atto di indirizzo condiviso e un’occasione per riconoscere il lavoro politico da cui era nata la proposta.
Piccoi ha spiegato come l’idea sia maturata osservando, dalla sua abitazione affacciata su via Garibaldi, le difficoltà dei pedoni durante i mesi più caldi. «Sono costretti a fare lo slalom per cercare l’ombra», ha spiegato, ricordando di aver visto in altre città soluzioni capaci di garantire riparo dal sole anche dove non è possibile piantare alberi.
Da qui la proposta, approfondita anche dal punto di vista tecnico e anticipata da un post sui social per raccogliere le prime reazioni. Il riscontro, ha raccontato il consigliere, è stato positivo sia tra i colleghi della sua area politica sia tra quelli della maggioranza, fino ad arrivare a una mozione firmata da tutti i consiglieri.
Il passaggio successivo, però, ha cambiato il percorso del documento. Nel corso delle interlocuzioni tra maggioranza e opposizione sulle variazioni di bilancio, era emersa anche la possibilità di reperire risorse per finanziare alcune proposte della minoranza. Ma, in attesa della discussione della mozione, la Giunta ha approvato una propria delibera che ha recepito la parte relativa agli ombreggiamenti, per rispettare le scadenze legate ai finanziamenti.
«Il Consiglio sovrano andava dentro qualcosa che era previsto in una mozione votata da tutti i colleghi e andava un attimino ad anticipare quella che era la discussione», ha osservato Piccoi, lamentando una questione di opportunità istituzionale. Il consigliere ha contestato soprattutto la comunicazione successiva, che avrebbe presentato l’intervento come un cambio di paradigma senza riconoscere adeguatamente il percorso consiliare da cui era nata l’idea.
Piccoi ha comunque riconosciuto che procedere con una delibera di Giunta poteva essere necessario per evitare di perdere i fondi. E ha sottolineato che il risultato concreto è stato raggiunto: il progetto pilota è previsto in via Garibaldi, con la possibilità di valutare successivamente un’estensione ad altre strade del centro storico, tra cui via Manno e corso Vittorio Emanuele, indicate nella mozione.
«Detto questo, l’obiettivo è raggiunto, quindi la mozione è ritirata», ha concluso.










