Marina, turisti benvenuti, ma i residenti dove parcheggiano? Se lo chiede un nostro lettore, di seguito il suo intervento.
“Abito nel quartiere Marina e, come molti residenti del centro storico, sono in possesso del pass che consente di parcheggiare negli stalli riservati. Il problema è che questi stalli sono davvero troppo pochi.
Nei periodi di maggiore afflusso turistico, soprattutto nelle ore serali, trovare un parcheggio diventa un’impresa. I residenti, pur avendo il diritto di vivere e parcheggiare nella zona in cui abitano, sono costretti a competere per i pochi stalli pubblici disponibili con migliaia di persone che raggiungono il centro per l’aperitivo, la cena e la vita notturna.
Il problema non è certamente la presenza dei turisti, che sono una risorsa per la città e sono i benvenuti. Il problema è una gestione della sosta che sembra non tenere sufficientemente conto delle esigenze di chi nel centro storico ci vive tutto l’anno.
Proprio ieri mi è capitato un episodio emblematico. Dopo aver atteso a lungo davanti a una fila di auto, si è liberato un parcheggio. Ho quindi iniziato a entrare nello spazio, ma una persona mi ha contestato il diritto di occuparlo perché, a suo dire, stava aspettando che arrivasse l’auto di un’altra persona che si trovava a circa cento metri di distanza.
Ne è nata una discussione piuttosto accesa, con la persona che è arrivata persino a ostacolare la mia manovra. Una situazione che, in un’altra circostanza, avrebbe potuto degenerare.
Mi chiedo: è possibile che un parcheggio pubblico venga considerato “prenotato” semplicemente perché qualcuno lo sta aspettando per conto di un’altra persona?
E soprattutto: è possibile che i residenti della Marina debbano vivere continuamente queste situazioni?
Credo sarebbe opportuno che il Comune valutasse una gestione più attenta della sosta nelle ore serali, magari prevedendo il pagamento fino a tarda ora nelle zone maggiormente interessate dal flusso turistico, favorendo così un maggiore ricambio delle auto, oppure aumentando gli stalli riservati ai residenti.
Cagliari deve essere una città accogliente per chi arriva, ma deve continuare a essere vivibile anche per chi ci abita”.









