Discariche abusive che ricompaiono pochi giorni dopo le bonifiche, strade dissestate, buio, segnaletica insufficiente e accessi pericolosi. Via dell’Agricoltura torna al centro del dibattito politico cittadino e divide il Consiglio comunale. La mozione presentata dalla consigliera Francesca Mulas, nata dal lavoro congiunto delle commissioni Mobilità ed Ecologia urbana con Arst, è stata approvata, ma il confronto in Aula è stato tutt’altro che unanime.
Il provvedimento è passato con 19 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto, Roberto Mura, che ha spiegato di non aver votato contro “solo per simpatia nei confronti del presidente della commissione Mobilità, Luciano Congiu”.
La mozione chiede un piano di interventi immediati per restituire decoro e sicurezza all’area: rimozione dei rifiuti, pulizia della vegetazione infestante, manutenzione del manto stradale, nuova illuminazione, videosorveglianza, segnaletica e messa in sicurezza dell’accesso da viale Monastir. Previsti anche interventi di più ampio respiro per la riqualificazione della zona.
“Se ci fosse più transito sarebbe più difficile gettare illegalmente continui rifiuti. Questa mozione è un segnale ma non risolve niente, per questo serve un impegno maggiore da parte dell’Amministrazione”, ha sottolineato il consigliere Edoardo Tocco.
Tra le critiche più dure quella del consigliere dei Riformatori Raffaele Onnis che ha definito via dell’Agricoltura “la fotografia del fallimento gestionale del sistema di raccolta dei rifiuti. Durante il primo sopralluogo – ha dichiarato – dopo una bonifica, ci siamo trovati davanti una discarica a cielo aperto. C’erano rifiuti abbandonati appena tre o quattro giorni prima. È la dimostrazione che il problema non riguarda solo quella strada, ma un sistema che continua a produrre gli stessi risultati”. Secondo Onnis, il degrado interessa ormai vaste aree della periferia cittadina, con canali che sfociano nella laguna di Santa Gilla completamente invasi dai rifiuti. “Continuare a pulire senza eliminare le cause è come gonfiare una ruota bucata”, ha affermato, sostenendo che il documento avrebbe dovuto essere diviso in due parti: una dedicata all’emergenza rifiuti e una agli interventi infrastrutturali, come illuminazione e sottoservizi. Pur ribadendo le sue critiche, il consigliere ha ringraziato Francesca Mulas, l’assessora all’Ambiente Luisa Giua Marassi e gli uffici comunali per il lavoro svolto durante i sopralluoghi.
Con il via libera dell’Aula, ora la partita si sposta sul piano operativo. L’obiettivo è trasformare gli impegni contenuti nella mozione in interventi concreti per una delle zone simbolo del degrado urbano di Cagliari, dove le bonifiche, da sole, finora non sono bastate a fermare il ritorno delle discariche abusive.










