Stalking, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale sono reati che minano la libertà e la sicurezza personale. Riconoscere i segnali di queste condotte ed essere consapevoli degli strumenti di tutela a disposizione è il primo passo per uscire da situazioni di pericolo.
Atti persecutori (Stalking)
Gli atti persecutori si caratterizzano per la ripetitività nel tempo. Lo stalker — spesso un ex partner che non accetta la fine di una relazione, ma talvolta un conoscente o uno sconosciuto mosso da rivalsa — mette in atto condotte volte a destabilizzare la vita della vittima.
Come si manifesta:
- Pedinamenti, visite indesiderate e appostamenti.
- Chiamate, messaggi continui e invio non gradito di regali.
- Furto di dati personali e creazione di falsi profili social.
- Minacce a familiari/amici e danneggiamento di beni materiali.
Cosa fare:
- Segnalare ed evitare il contatto: pronunciare un “no” fermo e chiaro senza incoraggiare o rispondere alle provocazioni.
- Raccogliere le prove: togliere valore alla riservatezza tenendo traccia degli episodi e conservando tutti i messaggi, le e-mail o i registri di chiamata.
- Tutelarsi legalmente: se la condotta genera ansia, paura o altera le abitudini di vita, è possibile sporgere querela presso qualsiasi caserma dei Carabinieri. In alternativa, prima della querela, si può richiedere un provvedimento di ammonimento che sarà emesso dal Questore.
- Contatti utili: in caso di pericolo immediato chiamare il 112. Per supporto psicologico o legale, è attivo il numero gratuito e anonimo 1522, oltre ai centri antiviolenza, ai servizi sociali e alle strutture sanitarie.
Maltrattamenti contro familiari e conviventi
I maltrattamenti consistono in atti abituali di prevaricazione, oppressione e violenza fisica, psicologica, economica o sessuale all’interno del nucleo familiare o di convivenza. La legge tutela chiunque sia sottoposto a tali condotte, indipendentemente dall’esistenza di un vincolo formale di parentela.
Le condotte più ricorrenti:
- Insulti, umiliazioni pubbliche e denigrazioni sistematiche.
- Litigi violenti e minacce.
- Isolamento sociale e controllo delle risorse economiche.
Cosa fare:
- Riconoscere le dinamiche: non credere alle false promesse di cambiamento di un partner violento e respingere ogni tentato instradamento al senso di colpa.
- Tutelare i minori: salvaguardare la serenità dei figli, per i quali crescite in contesti conflittuali o violenti generano gravi traumi.
- Rivolgersi alle strutture sanitarie: in caso di lesioni fisiche, recarsi subito al Pronto Soccorso, dove sono attivi percorsi dedicati alla tutela delle vittime di violenza (come il Codice Rosa).
- Attivare le tutele: è possibile sporgere denuncia/querela presso le Stazioni Carabinieri. Inoltre, chiunque sia a conoscenza di episodi di violenza domestica può richiedere l’ammonimento del Questore garantendo la riservatezza delle proprie generalità.
Violenza sessuale
Il reato di violenza sessuale si configura in qualsiasi situazione in cui venga meno il consenso della persona, anche se inizialmente accordato, o quando non si condividano le modalità del rapporto.
Quali azioni costituiscono reato:
- rapporti sessuali ottenuti con violenza, minaccia o abuso di autorità.
- Contatti intimi o baci non consenzienti (anche in luoghi affollati o sui mezzi pubblici).
- Somministrazione di alcol o sostanze stupefacenti all’insaputa della persona per abusarne.
- Visione forzata di materiale pornografico (es. somministrata a minori).
Cosa fare:
- Chiedere aiuto immediato: contattare il 112 per interventi di emergenza o il numero 1522 (attivo 24/7, anonimo e multilingue) per ricevere orientamento e supporto.
- Preservare le prove biologiche: in caso di violenza sessuale subita, è fondamentale non lavarsi subito dopo l’aggressione, così da non disperdere tracce biologiche utili in sede giudiziaria.
- Ottenere assistenza medica e legale: recarsi in ospedale per accedere alle procedure sanitarie protette e sporgere formalmente querela presso le forze dell’ordine.
La Provincia di Cagliari non è estranea a questo tipo di fenomeno. Frequenti sono gli interventi delle pattuglie dell’Arma sul territorio chiamate a gestire intervenire in diverse situazioni critiche tra il capoluogo e la Provincia, ponendo fine a pericolose escalation di stalking, maltrattamenti in famiglia e aggressioni. In particolare, dall’inizio della settimana i Carabinieri hanno tratto in arresto una persona per atti persecutori in quanto, in più circostanze, aveva perseguitato e molestato verbalmente la ex compagna e deferito in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia 2 uomini per aver commesso molestie, vessazioni e violenze fisiche nei confronti di familiari conviventi.
In tutti gli interventi, le forze dell’ordine hanno attivato le procedure rafforzate previste dalla legge sul “Codice Rosso” che, come detto, garantisce una corsia preferenziale e protetta per le vittime di violenza domestica e di genere, mettendole in contatto con i centri antiviolenza e le strutture di supporto del territorio.











