Un’interrogazione urgente ai ministri della Giustizia, dell’Interno e del Lavoro per fare chiarezza sulla scarcerazione del cittadino algerino, richiedente asilo, arrestato a Cagliari con l’accusa di una grave violenza sessuale ai danni di una 13enne. A presentarla sono i deputati sardi di Fratelli d’Italia, che definiscono la vicenda “una ferita inaccettabile per la nostra comunità e un potenziale pericolo per la sicurezza pubblica”.
Nella nota i parlamentari ringraziano la Squadra Mobile della Polizia di Stato per il lavoro investigativo svolto, ma contestano la decisione di disporre la scarcerazione con il solo obbligo di firma. “Pur nel totale rispetto dell’autonomia della magistratura, il fatto che alla richiesta di custodia cautelare in carcere del pubblico ministero sia seguita una misura così blanda genera un profondo allarme sociale”, affermano.
I deputati evidenziano inoltre che l’indagato risulterebbe ospite da circa otto mesi del centro di accoglienza e CPR di Monastir e chiedono al Ministero dell’Interno di valutare l’eventuale revoca delle misure di accoglienza e dello status di richiedente asilo. Al Ministero della Giustizia domandano verifiche sull’iter che ha portato alla scarcerazione, mentre al Ministero del Lavoro chiedono di accertare l’eventuale percezione di sussidi pubblici.
“La sicurezza dei cittadini, la tutela dei minori e la certezza della pena sono priorità assolute: non un solo euro di denaro pubblico deve andare a chi viola le nostre leggi”, concludono i parlamentari di Fratelli d’Italia.









