Purtroppo i furti a Poggio dei Pini sono ripresi.
Ieri mattina, in pieno giorno, tra le 10 e le 11, è stata svaligiata un’abitazione nella zona di Sa Birdiera, sulla Strada 4.
I ladri hanno forzato le serrature, sono entrati in casa e hanno portato via oro, orologi e altri oggetti di valore.
Lo scorso 19 agosto, dopo Magi aveva pubblicamente sollevato il problema della sicurezza e dell’adeguatezza del sistema di videosorveglianza, ma “la Cooperativa scrisse un post dal titolo “Questione furti: evitiamo di farci male da soli”, arrivando a definire “irresponsabile” chi parla pubblicamente della vulnerabilità del nostro territorio e sostenendo addirittura che informare sui furti possa “attirare i ladri”.
Non intendo alimentare alcuna polemica, neppure oggi” prosegue il consigliere Franco Magi.
“Ma una cosa credo debba essere detta con grande serenità e altrettanta fermezza:
irresponsabile non è chi informa i cittadini che una casa è stata svaligiata. Irresponsabile sarebbe sapere che esiste un problema e non adottare tutti i provvedimenti concretamente possibili per contrastarlo.
E vorrei chiarire anche un punto tecnico, perché probabilmente su questo è nato un equivoco.
Una telecamera dalla quale, riguardando un filmato e ingrandendo un’immagine, si riesce eventualmente a ricavare una targa non è un sistema automatico di lettura targhe.
Un moderno sistema di lettura targhe ANPR fa un’altra cosa: riconosce automaticamente il numero di targa al passaggio del veicolo, lo trasforma immediatamente in un dato e, attraverso gli opportuni collegamenti con i sistemi autorizzati, consente alle Forze dell’Ordine di verificare tempestivamente i veicoli segnalati.
La differenza non è terminologica. È sostanziale.
E abbiamo avuto, purtroppo, un esempio concreto proprio a Poggio dei Pini.
In occasione dei furti di metà agosto, la Fiat Panda utilizzata dai malviventi era un’autovettura rubata.
Con un sistema automatico opportunamente interfacciato, il transito di un veicolo segnalato può essere individuato tempestivamente. Non giorni dopo, riguardando le registrazioni quando il furto è ormai avvenuto.
È questa la differenza tra una telecamera che può essere utile dopo un reato e un sistema tecnologico che può contribuire anche alla prevenzione e all’intervento tempestivo.
Per questo avevo avanzato una proposta concreta e la ribadisco oggi”.
Nessuno vuole screditare Poggio dei Pini, insomma, ma affrontare il problema. “Io vivo Poggio, lo amo e proprio per questo voglio che sia sempre più sicuro.
Nascondere o minimizzare un problema non aumenta la sicurezza e non costituisce una forma di deterrenza.
La deterrenza si realizza con controlli, sorveglianza e tecnologia adeguata.
Sono quindi certo che gli amministratori della Cooperativa, anche alla luce di quest’ultimo episodio, sapranno superare le polemiche e predisporre un serio piano di progressivo ammodernamento e sostituzione delle telecamere tecnologicamente superate, installando nei punti strategici veri sistemi di lettura automatica delle targhe.
Su questo troveranno la mia collaborazione e, per quanto di competenza, quella del Comune.
Perché su una cosa dovremmo essere tutti d’accordo: la sicurezza delle famiglie di Poggio dei Pini viene prima di qualsiasi polemica.
E continuo a pensare che informare i cittadini non sia allarmismo. È rispetto.
I ladri non arrivano perché qualcuno racconta i furti.
I ladri vanno fermati facendo in modo che Poggio sia sempre più difficile da colpire”.
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