Si rafforza la collaborazione tra l’Ordine dei consulenti del lavoro e la Cassa edile di Cagliari e Sardegna meridionale, che hanno fatto il punto sull’andamento del comparto delle costruzioni nel sud dell’isola. Un settore che conta quasi 900 imprese, oltre 6mila lavoratori e una massa salariale vicina agli 80 milioni di euro.
I dati del bilancio 2024-2025 della Cassa edile evidenziano una crescita dell’8,3% della massa salariale, salita a circa 76 milioni di euro, il valore più alto mai registrato dall’ente per il terzo anno consecutivo. “L’edilizia si conferma un settore trainante per investimenti, occupazione e valore aggiunto”, ha detto la presidente della Cassa edile, Simona Pellegrini.
Tra gli indicatori positivi anche la regolarità contributiva: il 98% delle imprese iscritte versa regolarmente i contributi. “È un dato consolidato da tre anni e dimostra la convenienza a restare nella legalità grazie ai servizi e alle prestazioni garantite dal sistema bilaterale”, ha spiegato il direttore della Cassa edile, Alberto Ricci.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il progetto “Accademia delle costruzioni”, promosso da Formedil nell’ambito del programma “Filo Sardegna – Filiera Costruzioni”. L’iniziativa dispone di un budget di 4,68 milioni di euro e punta a formare disoccupati e lavoratori del settore per rispondere al fabbisogno di competenze delle imprese edili. Le attività saranno avviate dopo l’estate.
Secondo i rappresentanti del sistema bilaterale, una delle principali criticità del comparto resta la carenza di manodopera qualificata e il progressivo invecchiamento della forza lavoro, con un’età media che si avvicina ai 50 anni. Per questo formazione e ricambio generazionale vengono indicati come le priorità per il futuro del settore.












