Da oltre due giorni numerosi cittadini di Assemini sono alle prese con un prolungato blackout che, secondo le testimonianze dei residenti, sta causando gravi disagi e mettendo a rischio la salute delle persone più fragili.
Tra le segnalazioni c’è quella di Elisa, residente in città, che racconta una situazione diventata ormai insostenibile. “Siamo senza corrente dal 16 luglio. Nel mio caso è mancata anche l’acqua e siamo costretti a ordinare cibo da asporto perché non possiamo conservare gli alimenti. Abbiamo già dovuto buttare tutto ciò che era nel frigorifero e nel congelatore”.
La donna vive con un bambino di tre anni e una nonna di 90 anni e riferisce di avere anche farmaci salvavita che devono essere conservati a una temperatura di circa 2 gradi. “La preoccupazione cresce di ora in ora”, racconta.
Secondo quanto riferito dai residenti, le richieste di assistenza rivolte al gestore della rete elettrica si sarebbero susseguite senza sosta fin dalle prime ore del guasto. “Quando si riesce a parlare con un operatore ci viene risposto che i tecnici sono al lavoro”. Tuttavia, diversi cittadini sostengono di non aver visto personale intervenire nelle cabine elettriche durante l’arco della giornata.
Alcuni residenti segnalano inoltre che sarebbero stati installati gruppi elettrogeni per ripristinare temporaneamente l’alimentazione, ma lamentano che questi rimarrebbero spesso fermi per mancanza di carburante.
Con il passare delle ore aumenta anche la tensione nei confronti delle istituzioni locali. Diversi cittadini chiedono un intervento più deciso da parte dell’amministrazione comunale affinché il guasto venga risolto nel più breve tempo possibile, denunciando una sensazione di abbandono.
Un ulteriore motivo di esasperazione riguarda i continui rinvii degli orari comunicati per il ripristino del servizio. “Ogni volta viene indicata una nuova fascia oraria che però non viene rispettata e viene successivamente aggiornata”, riferiscono i residenti.
Le temperature elevate aggravano ulteriormente la situazione. Secondo le testimonianze raccolte, diversi anziani starebbero accusando malori a causa del caldo e dell’assenza di energia elettrica. “Non è più un semplice disagio, ma una vera emergenza”, denunciano.
Oltre ai danni economici legati alla perdita degli alimenti conservati nei frigoriferi e nei congelatori, cresce anche il timore per possibili guasti agli elettrodomestici causati dai continui sbalzi di tensione, con molti cittadini che temono di non ottenere alcun rimborso.
La richiesta dei residenti è chiara: un intervento immediato per ripristinare il servizio elettrico e garantire assistenza concreta alle famiglie coinvolte, dopo oltre 48 ore di blackout.











