Per anni ha creduto di essere stata abbandonata dalla madre. Una ferita rimasta aperta, accompagnata da domande senza risposta e da quel senso di solitudine che l’ha accompagnata fin dall’infanzia. Oggi, a 56 anni, Sonia, che vive in provincia di Bergamo ma è nata a Cagliari, ha potuto conoscere una verità che non immaginava: sua mamma Giuseppina aveva cercato di raggiungerla, chiedendo aiuto proprio alla televisione. E, scavando nel passato, ha scoperto anche di avere una sorella, nata nel dicembre del 1973, della quale ignorava completamente l’esistenza.
Una storia che attraversa quasi vent’anni e che riporta a Cagliari, nel marzo del 2007. Allora Giuseppina aveva 72 anni, era fragile e malata e viveva in un istituto religioso, assistita dalle suore. Nata a Oristano, aveva lavorato come domestica a Cagliari. Una vita difficile, segnata dalla solitudine e dalla mancanza di affetti, ma nella quale non aveva mai smesso di pensare alle sue figlie.
A raccontare la sua vicenda era stato il giornalista Franco De Chiara, raccogliendo l’appello della donna attraverso suor Angela. Giuseppina conservava gelosamente le fotografie della primogenita Sonia e le letterine che la bambina le scriveva quando ancora potevano incontrarsi. Sonia, infatti, era stata affidata a un istituto e la madre, nonostante le difficoltà, andava a trovarla.
Suor Angela aveva deciso di rivolgersi alla trasmissione nella speranza che quelle bambine, ormai diventate donne, potessero sapere quanto la madre desiderasse ritrovarle. Ma quell’appello, nel 2007, non aveva ricevuto risposta. L’anno successivo Giuseppina morì senza sapere se le sue parole sarebbero mai arrivate alle figlie.
Quasi vent’anni dopo, però, quel messaggio ha finalmente raggiunto la persona a cui era destinato. Sonia ha cominciato a cercare le proprie origini e, attraverso il sito della trasmissione, ha scoperto il filmato in cui la madre chiedeva di poter riabbracciare le figlie.
La redazione di “Chi l’ha visto?” le ha mostrato quelle immagini d’archivio. Per Sonia è stato un momento fortissimo. «Io veramente pensavo di essere stata abbandonata da questa donna», ha raccontato, spiegando di non avere praticamente ricordi della madre. «Voi mi avete veramente aperto un mondo».
Vedere per la prima volta il volto di Giuseppina, ascoltarne la voce e riconoscerne la fragilità ha significato riscrivere una parte della propria storia. Sonia si è commossa, ha dovuto interrompere per qualche momento il racconto e riprendersi. Perché insieme alle immagini sono riemersi anche gli anni trascorsi in collegio e la sensazione di essere stata sola.
«Mi sono sempre sentita abbandonata e sola», ha confidato, ricordando anche le proprie fragilità fisiche e il percorso affrontato per prendersi cura di sé. Riguardando il filmato della madre, ha riconosciuto in lei qualcosa di sé, come se quella sofferenza, rimasta per tanto tempo senza un volto, avesse finalmente trovato una spiegazione.
Ma la scoperta più sorprendente doveva ancora arrivare. Attraverso la ricostruzione della vicenda, Sonia ha saputo che Giuseppina aveva avuto una seconda figlia, nata tre anni dopo di lei, nel dicembre del 1973. Una sorella mai conosciuta, della quale non aveva mai saputo nulla.
È proprio a lei che Sonia ha deciso di rivolgersi al termine del programma televisivo. Sa che un messaggio del genere può arrivare inaspettato e cambiare equilibri familiari, per questo non vuole imporle nulla né stravolgerle la vita. Vuole soltanto darle la possibilità di conoscere una verità che per lei è rimasta nascosta per troppo tempo.
«Non voglio stravolgere la tua vita o complicarti l’esistenza, però è giusto sapere che tu hai una sorella, come io non sapevo di avere», dice Sonia nel suo appello.
Poi le parole diventano un abbraccio, rivolto a una donna che ancora non conosce, ma che sente già vicina: «Ti abbraccio perché ti sento nel mio cuore e sento veramente di volerti bene».
Un messaggio che arriva dopo quasi vent’anni, proprio come quello di Giuseppina, e che adesso aspetta una risposta. Grazie all’appello di suor Angela, Sonia ha potuto scoprire che sua madre non aveva smesso di cercarla. E oggi spera che la sua voce possa raggiungere anche la sorella, per aprire una nuova pagina della loro storia.












