ECCO L’AGENZIA DI VIAGGI DEI CLANDESTINI ALGERINI: inizia così il post di denuncia dell’ex presidente della Regione Mauro Pili, corredato da un video sui suoi social. Ecco il post integrale
Viaggio tra Algeria e Sud Sardegna di tre giorni fa approdo a Porto Pino, Sant’Arresi un vero e proprio sistema pianificato in ogni dettaglio due o tre traversate al giorno dall’Algeria verso la Sardegna, posti disponibili, carburante già organizzato e persino nuovi arrivi di minori programmati il video che pubblico risale a tre giorni fa e l’ho ricevuto da una fonte verificata: mostra una decina di giovani a bordo di un’imbarcazione lanciata ad alta velocità verso le coste sarde dove arriveranno a fine mattina di mercoledì 18 agosto ridono, ballano, esultano, filmano la traversata e ostentano la bandiera Nessun timore, nessun tentativo di nascondersi. Sembra il viaggio organizzato di chi sa di poter raggiungere indisturbato il sud della Sardegna.
L’imbarcazione potrebbe essere quella arrivata a Porto Pino mercoledì 19 agosto, nella tarda mattinata la coincidenza temporale è evidente, anche se serviranno riscontri definitivi per stabilirlo ma il dato più grave va ben oltre questo singolo barchino conferme in mio possesso raccontano l’esistenza di una vera e propria “agenzia di viaggi” clandestina che starebbe gestendo la rotta Algeria–Sardegna posti prenotati, uomini già pronti alla partenza, bidoni di benzina caricati a bordo, motori potenti e indicazioni precise sulle coste da raggiungere non viaggi improvvisati, dunque, ma una macchina organizzativa che avrebbe trasformato il Mediterraneo tra l’Algeria e la Sardegna in una linea marittima illegale.
Lle informazioni che mi sono state trasmesse parlano di non meno di due o tre partenze al giorno dirette verso l’Isola una frequenza impressionante che, se confermata, dimostrerebbe quanto sia ormai fuori controllo questa rotta dimenticata gli stessi messaggi fanno riferimento anche alla disponibilità di nuovi posti dell’ultim’ora e delle risorse necessarie per finanziare altre traversate sarebbe pianificato persino l’arrivo di minori un traffico continuativo, strutturato e pubblicizzato quasi alla luce del sole.
Mentre gli organizzatori riempiono i serbatoi, reclutano i passeggeri e pianificano le partenze, si continua a lasciare scoperta la frontiera più vicina alle coste algerine nessun risultato concreto sulle partenze, nessun presidio realmente efficace nel tratto di mare, nessuna iniziativa diplomatica capace di ottenere dal Governo algerino il blocco delle imbarcazioni prima che prendano il largo.
In Sardegna i clandestini algerini approdano direttamente sulle spiagge, spesso senza essere intercettati e senza che si conosca neppure il numero reale degli arrivi questa non è più emergenza, è una rotta stabile, organizzata e impunita una porta d’ingresso spalancata nel cuore del Mediterraneo, mentre gli stessi protagonisti celebrano sui social la conquista delle coste sarde. Il Governo intervenga subito sulle partenze dall’Algeria. La Sardegna non può essere lasciata senza controllo, trasformata nel terminale clandestino di un traffico quotidiano organizzat.










