Dopo la chiusura delle indagini su Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi dallo scorso marzo, il dibattito -anche pubblico – è sempre più acceso. Ad una settimana dal comunicato stampa stilato dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone torna a parlare in tv proprio Andrea Sempio, che in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Dentro la Notizia condottò da Gianluigi Nuzzi ha voluto puntualizzare alcuni elementi emersi dalle indagini.
“Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Se capiterà di dover andare proprio a giudizio, cioè di affrontare un vero e proprio processo, lo affronteremo”.
Il 38enne si sofferma anche su uno degli argomenti più dibattuti nell’ ultimo anno e mezzo, ovvero l’impronta 33: “Abbiamo fatto sperimentazioni su un muro e in realtà non si potrebbe escludere. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io la questione finisce lì”.
Altro elemento che Sempio contesta con decisione è la misura della scarpa che apparterrebbe all’assassino di Chiara. Il 38enne non ha dubbi, ha sempre portato il 44, non il 40 o 42 dell’impronta sul luogo del delitto.
“Se tu avessi trovato a casa di Andrea Sempio una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici ‘è compatibile’, va bene. Non hai un elemento vero che collega quello. Avevo il 44 ai tempi e ce l’ho ancora oggi”.
L’intervista integrale sarà trasmessa questa sera durante Quarto Grado su Rete 4.












