Il Tyrrhenian Link tiene in ostaggio i territori: incontro tra sindaci e Terna, “abbiamo dovuto alzare la voce. Anche con toni accesi per difendere casa nostra”. Lavori in nome della transazione energetica che stanno creando disagi ai cittadini che, tra strade e marciapiedi distrutti, dovranno convivere per anni prima che la maxi opera sia conclusa. La rabbia della sindaca Francesca Fadda di Maracalagonis: “Sono due anni che il nostro territorio è ostaggio di cantieri autorizzati con decreto ministeriale che supera ogni ostacolo, ogni ente, ogni regola.
Vi faccio un esempio per far capire l’assurdo: il Comune di Maracalagonis per fare 300 metri di fogna sulla provinciale ha dovuto fare la via crucis di 5 Enti, compresa la Soprintendenza che ha chiesto una relazione archeologica. Giusto, le regole vanno rispettate.
Poi ci sono loro, che da due anni aprono cantieri sulle nostre provinciali, dove ci abita la gente, dove passano i nostri figli a piedi, e lì le regole non valgono più?
Niente marciapiede garantito, niente viabilità alternativa degna, niente sicurezza pedonale, polvere, buche, strade interrotte, usura delle nostre strade.
Due pesi e due misure che non accettiamo più”.
Assieme ai sindaci Massimo Zedda, Barbara Pusceddu e Gigi Puddu sono state chieste tre cose chiare e scritte a verbale: “Cronoprogramma certo e fine dei cantieri infiniti. Ripristino immediato e a regola d’arte delle provinciali e garanzia della sicurezza pedonale per i residenti. Rispetto per i Comuni: non potete informarci a cose fatte”.
I lavori infatti sono ripartiti qualche giorno fa, creando sin da subito forti rallentamenti lungo le strade coinvolte.
“Ringrazio la Città Metropolitana per aver convocato il tavolo, ma da qui in poi servono fatti, non slide e la ripartenza dei 700 mila euro di marciapiedi, illuminazione e parcheggi. La rotatoria per la nuova circonvallazione e gli ingressi decorosi.
Maracalagonis ha sempre collaborato sulle opere strategiche nazionali, ma la transizione energetica non può passare sopra la testa e la sicurezza dei cittadini.
Noi vigileremo metro per metro”.
Non solo: “Abbiamo anche chiesto Sospensiva fino all’accordo con i comuni e valutazione urgente dei ristori.
Personalmente se non verrò ascoltata scriverò al Prefetto nuovamente, chiederò ai nostri parlamentari sardi di istituire una Commissione parlamentare e aderirò al ricorso del Comune di Quartu che come noi soffre da troppo tempo”.
Per la sindaca di Sinnai e vicesindaca della Città Metropolitana di Cagliari Pusceddu, “l’obiettivo comune è quello di portare avanti un percorso condiviso tra amministrazioni, enti e impresa esecutrice, volto a garantire la massima trasparenza nella programmazione degli interventi e la massima tutela per i cittadini e le comunità coinvolte.
Nel corso della riunione, come rappresentanti dei comuni abbiamo avanzato diverse richieste concrete, tra cui la possibilità di svolgere i lavori nelle ore serali o notturne per accelerare i tempi di esecuzione e l’ipotesi di sospendere temporaneamente i cantieri in concomitanza con la riapertura delle scuole per limitare i disagi al traffico.
Abbiamo inoltre ribadito la necessità di un confronto continuo e costante, attraverso incontri periodici sia tecnici che istituzionali, per monitorare da vicino l’evoluzione dei lavori. Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi”.
Vi faccio un esempio per far capire l’assurdo: il Comune di Maracalagonis per fare 300 metri di fogna sulla provinciale ha dovuto fare la via crucis di 5 Enti, compresa la Soprintendenza che ha chiesto una relazione archeologica. Giusto, le regole vanno rispettate.
Poi ci sono loro, che da due anni aprono cantieri sulle nostre provinciali, dove ci abita la gente, dove passano i nostri figli a piedi, e lì le regole non valgono più?
Niente marciapiede garantito, niente viabilità alternativa degna, niente sicurezza pedonale, polvere, buche, strade interrotte, usura delle nostre strade.
Due pesi e due misure che non accettiamo più”.
Assieme ai sindaci Massimo Zedda, Barbara Pusceddu e Gigi Puddu sono state chieste tre cose chiare e scritte a verbale: “Cronoprogramma certo e fine dei cantieri infiniti. Ripristino immediato e a regola d’arte delle provinciali e garanzia della sicurezza pedonale per i residenti. Rispetto per i Comuni: non potete informarci a cose fatte”.
I lavori infatti sono ripartiti qualche giorno fa, creando sin da subito forti rallentamenti lungo le strade coinvolte.
“Ringrazio la Città Metropolitana per aver convocato il tavolo, ma da qui in poi servono fatti, non slide e la ripartenza dei 700 mila euro di marciapiedi, illuminazione e parcheggi. La rotatoria per la nuova circonvallazione e gli ingressi decorosi.
Maracalagonis ha sempre collaborato sulle opere strategiche nazionali, ma la transizione energetica non può passare sopra la testa e la sicurezza dei cittadini.
Noi vigileremo metro per metro”.
Non solo: “Abbiamo anche chiesto Sospensiva fino all’accordo con i comuni e valutazione urgente dei ristori.
Personalmente se non verrò ascoltata scriverò al Prefetto nuovamente, chiederò ai nostri parlamentari sardi di istituire una Commissione parlamentare e aderirò al ricorso del Comune di Quartu che come noi soffre da troppo tempo”.
Per la sindaca di Sinnai e vicesindaca della Città Metropolitana di Cagliari Pusceddu, “l’obiettivo comune è quello di portare avanti un percorso condiviso tra amministrazioni, enti e impresa esecutrice, volto a garantire la massima trasparenza nella programmazione degli interventi e la massima tutela per i cittadini e le comunità coinvolte.
Nel corso della riunione, come rappresentanti dei comuni abbiamo avanzato diverse richieste concrete, tra cui la possibilità di svolgere i lavori nelle ore serali o notturne per accelerare i tempi di esecuzione e l’ipotesi di sospendere temporaneamente i cantieri in concomitanza con la riapertura delle scuole per limitare i disagi al traffico.
Abbiamo inoltre ribadito la necessità di un confronto continuo e costante, attraverso incontri periodici sia tecnici che istituzionali, per monitorare da vicino l’evoluzione dei lavori. Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi”.












