Irene Cristinzio, 13 anni nel mistero: Chi l’ha visto? riaccende i riflettori sulla professoressa sparita nel nulla . L’11 luglio 2013 uscì per la consueta passeggiata a Orosei e non fece più ritorno. Nessuna traccia, nessuna richiesta di riscatto e un enigma che resiste da tredici anni. La trasmissione di Rai 3 rinnova l’appello nella speranza che qualcuno trovi il coraggio di parlare Il tempo si è fermato alle prime ore della mattina dell’11 luglio 2013. Tredici anni dopo, il nome di Irene Cristinzio continua a essere legato a uno dei più inquietanti misteri della cronaca italiana. L’ex insegnante di lettere, 65 anni, uscì dalla sua abitazione di Orosei per la consueta passeggiata mattutina e da quel momento si perse ogni traccia. Oggi la trasmissione Chi l’ha visto? torna a rilanciare il suo caso, rinnovando l’appello affinché chiunque sappia qualcosa decida finalmente di rompere il silenzio. Quella mattina nulla lasciava presagire una tragedia. Irene aveva iniziato la giornata come sempre: aveva fatto il bucato, steso i panni e preparato il sugo per le polpette. Il giorno precedente era stata dall’estetista e aveva anche prenotato alcuni prodotti che avrebbe ritirato a breve, tra cui ricotta, uova fresche e pane carasau. Piccoli gesti quotidiani che, secondo i familiari, dimostrano come non avesse alcuna intenzione di allontanarsi volontariamente. Anzi, in casa si respirava un clima di felicità. Il figlio maggiore Salvatore era rientrato da Milano per trascorrere le vacanze in famiglia e proprio quel pomeriggio sarebbe arrivata anche la figlia Nicoletta da Olbia con il suo bambino. Un appuntamento che Irene attendeva con entusiasmo e che rende ancora più difficile immaginare una fuga volontaria. Tra le 8.20 e le 8.30, però, accade qualcosa che ancora oggi non ha una spiegazione. Irene esce di casa per la sua abituale passeggiata, seguendo il percorso che percorreva quasi ogni mattina, ma non rientra più. L’ultimo ad averla vista è un compaesano, Sebastiano Dessena, che la incrocia tra via Europa e via Porru mentre sta facendo ritorno verso casa. Le ricerche scattano immediatamente. Si teme un malore, ma campagne, strade e terreni vengono battuti senza alcun risultato. Nessun indizio, nessun oggetto personale, nessuna traccia utile. Con il passare dei giorni emerge una pista destinata a far discutere. Un testimone riferisce agli investigatori un particolare che apre all’ipotesi di uno scambio di persona. Accanto alla villetta della famiglia vive infatti la moglie di un facoltoso imprenditore veronese, donna che somiglierebbe molto a Irene e che avrebbe la stessa abitudine di passeggiare all’alba lungo lo stesso tragitto. Da qui il sospetto che un eventuale commando, intenzionato a mettere a segno un sequestro lampo, possa aver rapito la persona sbagliata. Per i tre figli (il marito è deceduto 10 mesi fa a Sestu) questa resta ancora oggi l’ipotesi più credibile. Escludono categoricamente che Irene potesse essersi allontanata di sua iniziativa: non soffriva di depressione, non aveva manifestato alcun disagio e non c’erano motivi che potessero spingerla a lasciare la famiglia. Se qualcuno avesse voluto colpire loro, sottolineano, sarebbe almeno arrivata una richiesta di riscatto. Ma in tredici anni non è giunta alcuna telefonata, nessun messaggio, nessuna rivendicazione. Il caso rimane aperto e senza risposte. Per questo Chi l’ha visto? ha rilanciato la storia di Irene Cristinzio sui social. A Orosei la donna continua a vivere nel ricordo di chi l’ha conosciuta e nell’attesa di una verità che, dopo tredici lunghi anni, la sua famiglia continua a inseguire senza arrendersi.











