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La strana sanità in Sardegna: “Tra paziente e medico di base non serve chiedere direttamente gli esami: il rapporto deve cambiare”

L'analisi dello stimatissimo medico Luigi Cadeddu: "Il Diritto alle cure non deve essere confuso con il diritto alla decisione delle prestazioni, le prestazioni e le terapie devono essere decise dai medici in scienza e coscienza. Da molto tempo si è diffusa l’abitudine di andare dal medico di base e dire “ Mi DEVE prescrivere una radiografia\la tac\degli esami” vedendo il medico di Medicina Generale come un semplice prescrittore di esami che, talvolta, servono poco o niente e non possono essere interpretati dal paziente"

di Luigi Cadeddu
11 Gennaio 2026
in area-vasta, il-diavolo-sulla-sella

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Il Diritto alle cure non deve essere confuso con il diritto alla decisione delle prestazioni, le prestazioni e le terapie devono essere decise dai medici in scienza e coscienza. Da molto tempo si è diffusa l’abitudine di andare dal medico di base e dire “ Mi DEVE prescrivere una radiografia\la tac\degli esami” vedendo il medico di Medicina Generale come un semplice prescrittore di esami che, talvolta, servono poco o niente e non possono essere interpretati dal paziente. Da cosa dipende tutto questo? Io credo da una perdita del rapporto Medico-paziente che si è deteriorato con gli anni soprattutto nei confronti del medico del territorio, Medico di medicina generale o Guardia Medica, visti spesso come medici di serie B in relazione ai medici ospedalieri. Da molto tempo, circa 25 anni, la Politica e i Media hanno enfatizzato il ruolo dell’Ospedale, dal punto di vista elettorale portava voti parlare dell’apertura\chiusura di questo o quell’ospedale, le visite degli assessori di turno erano sempre incentrate sugli ospedali più importanti sia dal punto di vista del numero dei pazienti che da quello dell’importanza elettorale del territorio. Così si è instillato nella popolazione la credenza che “ se vado in Pronto Soccorso vengo trattato meglio che dal mio medico di base” e spesso si andava in PS a insaputa dello stesso medico di base. La guerra della Salute Pubblica è stata persa nel momento dell’abbandono della Politica alla Medicina Territoriale, Medici di Base, Guardia Medica, Specialisti Ambulatoriali e 118. La Frontiera sguarnita ha portato al collasso i pronto Soccorso e da qui i reparti ospedalieri. L’immagine pubblica generale di una inefficienza del territorio ha condotto il paziente\utente a “ non fidarsi” delle capacità del medico ma affidarsi a esami di laboratorio e strumentali che spesso hanno un effetto placebo ma costano e impegnano le strutture. La Centralizzazione delle cure, argomento di cui la Politica da decenni si è riempita la bocca, ha condotto al collasso degli ospedali, chiusi quelli periferici e sguarnito il territorio il risultato è sotto gli occhi di tutti. A poco è servita l’esperienza del COVID, la mancata pianificazione a monte e soprattutto la rielaborazione delle azioni effettuate nel post covid, l’atteggiamento ideologico ha prevalso su quello scientifico e operativo. Cosa possiamo fare? Lontani da ideologie politiche ascoltare chi ha lavorato, chi lavora e effettuare un piano a breve, media e lunga scadenza sul potenziamento del Territorio a partire dalla prevenzione che inizia con l’informazione e l’educazione all’utilizzo corretto dei Servizi Sanitari, l’inserimento di tutte le tecnologie a disposizione, esempio telemedicina territoriale, per fornire un servizio in loco al paziente senza intasare ambulatori e PS, il coinvolgimento di Strutture Pubbliche e Private per soddisfare la reale richiesta che DEVE passare dalla medicina Generale e non dal desiderio del paziente. Rivedere regolamenti e norme scritte quando i sanitari, medici e infermieri, erano molti e i posti pochi. Tutti, ma proprio tutti, hanno il dovere di partecipare alla rinascita di un Servizio Sanitario efficiente, gli Assessorati alla Sanità, le Aziende Sanitarie, i Sindaci, la Popolazione, tutti possono portare il loro contributo, e non le loro lamentele, per risanare un paziente al collasso. Considerare questo periodo come una Mass casualty della Sanità in cui le richieste sono eccessive in relazione al numero dei Soccorritori. Ciò avviene se si accantona l’ideologia Destra\Sinistra, le facili scuse “ lo avete fatto voi e io ho ereditato il disastro” ma si lavora per un obiettivo comune, il soddisfacimento dell’articolo 32 della Costituzione Italiana “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Tags: medico
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