Resta in carcere Mario Roggero, il gioielliere accusato di aver ucciso due ladri che avevano rapinato il suo negozio 5 anni fa a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi ed era stato chiesto un differimento della pena. La richiesta, secondo la pm Emma Gambardella, è ritenuta inammissibile.
“Siamo tutte gocce nel grande oceano. Tutte le vite meritano rispetto. Quel giorno avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo”, le parole del gioielliere 72anne davanti al giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano proprio per discutere l’istanza di differimento della pena, durante la quale Roggero ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee.
“Roggero ha avviato un percorso di rivisitazione critica della sua condotta”, le parole del legale Stefano Marcolini.
E precisa: re il legale, in questo momento è inappropriato: “Il sostantivo pentimento non è stato utilizzato in udienza. Parlerei più appunto di un percorso di revisione critica della propria condotta che comunque porta lì”.
“Mario ha ricordato che ormai sono due mesi di detenzione: in questo periodo ha avuto tempo per pensare e ha avviato un percorso di rimeditazione critica della sua condotta”. In particolare, “ha fatto riferimento al fatto che ogni vita merita rispetto e che quindi, probabilmente, in quel fatidico giorno avrebbe potuto tenere una condotta diversa, diversa e più mite”.
Il legale impugnerà il provvedimento con cui il Tribunale di Sorveglianza di Torino ha rigettato l’istanza di differimento pena legata alla richiesta di ottenere la grazia e farà ricorso in Cassazione.











