È un’intervista davvero a cuore aperto quella rilasciata a Silvia Toffanin negli studi di “Verissimo” da Matteo Meterazzi, fratello dell’ex difensore Marco.
Fra commozione e sincerità, Materazzi ha raccontato della devastante diagnosi arrivata due anni fa, la SLA. Una malattia che fa paura solo a pronunciarla e che, inevitabilmente, cambia la vita per sempre.
“Non programmi: vivi e sorridi. La vita è anche questo. Si può soffrire, ma con il sorriso. E si va avanti”, spiega il 53enne. Matteo è volato negli Stati Uniti per avere accesso ad una cura sperimentale dopo mille difficoltà soprattutto burocratiche.
“Di punto in bianco ti trovi ad affrontare costi enormi perché con un respiratore non puoi prendere un volo normale. Un volo ambulanza costa 350mila euro”.
“Abbiamo visto un rallentamento nella progressione della malattia, ma non vogliamo dare false speranze a nessuno. Sono le cure del futuro, personalizzate”, spiega insieme all’amatissima moglie Maura Soldati, accanto a lui da 30 anni.
“Ho usato il mio nome per poter portare qualcosa di importante qui in Italia. È stato faticoso. Mi scrivono persone e mi dicono che sono un esempio per loro. Questo è il significato della vita. L’importante è aiutare la gente”.
Nonostante la malattia, Matteo non si sente sfortunato, anzi. “Sono arrivato a 50 anni che sono stato bene, mi reputo fortunato. Ho costruito una famiglia, ho avuto dei figli. Sto male quando in ospedale vedo dei bambini con malattie simili alla mia, come la SMA”.
Una diagnosi così importante non coinvolge solo chi vive la malattia ma anche chi sta intorno. Matteo e Maura hanno infatti raccontato un loro momento di difficoltà: “Ci eravamo separati quando mi sono ammalato, lei ha avuto la forza di farmi tornare a casa”, racconta con commozione Materazzi.
“Siamo cresciuti insieme, stiamo insieme da 30 anni. Lui è la mia famiglia”, ha detto Maura. “Anche se non fossimo più stati insieme, sarebbe sempre stato la mia famiglia. Abbiamo riscoperto, invece, di amarci molto. Alla fine nel male ci sono anche cose positive”.













