Mercato di San Benedetto, conto e tempi dei lavori nel mirino: «Quanto è costata davvero la riqualificazione?»
Un’interrogazione in Consiglio comunale, firmata dal consigliere Giuseppe Farris, chiede chiarimenti su aumento dei costi, modifiche al progetto, ritardi e nuova data di riapertura del mercato storico di Cagliari
Quanto è costata davvero la riqualificazione del Mercato di San Benedetto? E soprattutto, quando potranno tornare gli operatori e riaprire al pubblico lo storico mercato di Cagliari? Sono solo alcune delle domande contenute nell’interrogazione presentata il 17 settembre da Giuseppe Farris e rivolta all’assessore competente, con una richiesta di risposta scritta.
Nel documento firmato da Farris sono messi sotto la lente soprattutto l’aumento dei costi, le modifiche al progetto e il cronoprogramma dei lavori. L’appalto integrato prevedeva inizialmente 635 giorni complessivi per progettazione ed esecuzione. Ora si chiede al Comune di chiarire da quando siano partiti effettivamente i termini, quali sospensioni o proroghe siano intervenute e quale sia oggi la data prevista per la conclusione dei lavori.
Non c’è solo il calendario. L’interrogazione di Farris chiede anche quale sia lo stato di avanzamento dell’opera, sia dal punto di vista fisico sia finanziario: quanti lavori sono stati effettivamente eseguiti e quanto è stato già contabilizzato e liquidato.
Uno dei punti principali riguarda però l’aumento dell’importo dell’appalto. La componente relativa a lavori e sicurezza sarebbe passata da circa 19,47 milioni a circa 23,40 milioni di euro. Anche la progettazione definitiva ed esecutiva avrebbe registrato un aumento, da circa 1,30 milioni a circa 1,62 milioni.
Da qui la richiesta di conoscere, voce per voce, quali siano state le lavorazioni aggiuntive o modificate e per quale motivo si sia arrivati a questo incremento.
L’interrogazione chiede, inoltre, di chiarire cosa sia emerso durante la Conferenza di servizi e quali prescrizioni abbiano portato all’adeguamento del progetto. Viene chiesto anche quali enti le abbiano formulate e perché queste esigenze non fossero già state previste nel progetto posto a base della gara.
Un altro capitolo riguarda i soldi. Nel documento si chiede di spiegare come siano stati finanziati gli oltre 4,2 milioni di incremento della componente lavori e progettazione e quale parte sia stata coperta con economie, ribassi o altre somme già disponibili e quale, invece, abbia richiesto nuove risorse.
Tra le domande c’è anche quella relativa agli 1,8 milioni di euro di avanzo libero comunale destinati all’incremento del quadro economico dell’opera.
L’interrogazione di Giuseppe Farris chiede poi di fare chiarezza sul costo complessivo dell’intera operazione, distinguendo tra mercato storico, struttura provvisoria di piazza Nazzari, progettazione, lavori, sicurezza, arredi, spese tecniche e altri eventuali interventi collegati.
E il rischio di ulteriori aumenti? Anche questo viene messo nero su bianco: il Comune dovrà chiarire se siano previste altre varianti o modifiche contrattuali e, nel caso, per quale importo.
Infine, c’è il nodo delle interferenze emerse durante progettazione ed esecuzione, in particolare quelle relative ai sottoservizi e alla rete filoviaria. L’interrogazione chiede di capire perché siano emerse e se fossero già state individuate negli elaborati iniziali.
La domanda finale riguarda ancora una volta i tempi: le modifiche intervenute hanno fatto slittare il cronoprogramma originale? E, se sì, di quanti giorni?
Il Mercato di San Benedetto è chiuso dal marzo 2025, quando gli operatori sono stati trasferiti nella struttura provvisoria di piazza Nazzari. Ora l’interrogazione presentata da Farris chiede al Comune di mettere nero su bianco costi, tempi, modifiche e stato dei lavori. Il punto, quindi, non è soltanto quanto manca alla riapertura. È capire quanto è cambiato, nel frattempo, il progetto iniziale.










