Molentargius, al via la bonifica dell’ex tiro a volo: da rimuovere 170 tonnellate di rifiuti
Dalla Regione 440mila euro per ripulire 6.400 metri quadrati nella vasca della Culatica, a pochi passi dal Poetto di Quartu. I lavori dureranno circa due mesi e prepareranno il terreno per nuovi interventi di riqualificazione ambientale.
Dopo 25 anni dalla chiusura dell’impianto di tiro a volo del Poetto di Quartu Sant’Elena, parte la bonifica dell’area che per decenni ha accumulato piattelli, frammenti di ceramica, residui plastici e altri materiali legati all’attività sportiva. Un intervento atteso, che punta a restituire naturalità a una porzione delicata del Parco naturale regionale Molentargius-Saline.
I lavori interessano circa 6.400 metri quadrati lungo le sponde della vasca della Culatica, nello Stagno di Quartu. La stima iniziale parla di 96 metri cubi di materiali da rimuovere, per un peso complessivo di circa 170 tonnellate. I rifiuti saranno avviati in discarica o agli impianti di trattamento. L’intervento, finanziato con 440mila euro dall’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, durerà circa due mesi.
La bonifica rappresenta il primo passo di un progetto più ampio di recupero ambientale. Tra gli interventi previsti figurano una sperimentazione per la piantumazione di fanerogame marine, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque e le condizioni dell’habitat, e la realizzazione di infrastrutture dedicate alla tutela e alla fruizione dell’area.
La presenza dei vecchi residui del tiro a volo costituisce infatti un problema per l’ecosistema. Come ha spiegato Luisanna Massa, responsabile del settore Ambiente del Parco, durante una visita in cantiere, i piattelli depositati sul fondale sottraggono spazio allo sviluppo del benthos, l’insieme degli organismi che vivono a contatto con il fondo, e rappresentano una potenziale fonte di inquinamento. Le coppette in ceramica sono rivestite con vernici a base di idrocarburi che, con il deterioramento, possono rilasciare sostanze nell’ambiente.
La vasca della Culatica, un tempo utilizzata per la seconda evaporazione, ha oggi un importante valore naturalistico. Ospita habitat e specie di uccelli e pesci di interesse comunitario, oltre a presentare un significativo potenziale per la nidificazione dell’avifauna. L’area è già compresa nella rete europea Natura 2000.
«Con questa bonifica compiamo un passaggio importante per restituire naturalità alla vasca della Culatica», ha dichiarato il presidente del Parco, Stefano Secci, sottolineando il ruolo delle associazioni ambientaliste che hanno segnalato il problema. Il Parco si è attivato per reperire le risorse necessarie e, grazie al finanziamento regionale, può ora avviare l’intervento.
Per l’assessora all’Ambiente del Comune di Quartu Sant’Elena, Romina Mura, la bonifica consentirà di mettere in sicurezza una porzione di territorio all’interno di un’area di rilievo internazionale. L’intervento assume anche un significato simbolico, perché contribuisce a ricucire la cesura tra la spiaggia del Poetto e l’oasi naturalistica, rafforzando la strategia comunale di riqualificazione attraverso la creazione di corridoi ecologici.
La direttrice del Parco, Marianna Mossa, ha infine evidenziato come l’intervento rientri in un programma più ampio, sviluppato in collaborazione con la Regione Sardegna. Il percorso proseguirà con nuove azioni per il recupero ambientale e il miglioramento degli habitat, con l’obiettivo di proteggere l’ecosistema e rendere l’area accessibile nel rispetto dei suoi equilibri naturali.











