Monserrato, roditori tra aule e corridoi del Gramsci, da domani stop alle lezioni: appena firmata un’ordinanza urgente dal sindaco Locci che, in accordo con la Città Metropolitana di Cagliari e il Comune del capoluogo sardo, permette di saltare la burocrazia e consentire la disinfestazione dell’edificio.
Una “grave situazione di rischio igienico-sanitario all’interno dei locali dell’istituto dovuta alla presenza di roditori”: così viene definito il quadro dell’Istituto superiore sottoposto a verifiche anche da parte dei Nas, i quali hanno accertato e verbalizzato la presenza di roditori.
Le derattizzazioni programmate nei mesi di giugno, agosto, settembre e il 7 ottobre non si sono rivelate risolutive, evidenziando un grave e persistente peggioramento dell’infestazione: dopo un colloquio con la dirigente scolastica, con la Città Metropolitana e il sindaco di Cagliari è stata trovata l’intesa per emettere un’ordinanza urgente di chiusura dell’Istituto scolastico.
La competenza della scuola ricade alla Città Metropolitana, per metà fa parte del comune di Cagliari ma di fatto è ubicato in via Decio Mure a Monserrato: un groviglio di burocrazia, insomma, che ha messo in stallo le norme per l’adozione del provvedimento.
Tutto risolto, però, e per la prima volta, “per il bene dei ragazzi e di chi lavora all’interno della scuola” il protocollo è stato sottoscritto dal primo cittadino Tomaso Locci.
Il verbale di sopralluogo è stato redatto ieri dai tecnici della società ProService S.p.A. intervenuta per conto della Città Metropolitana di Cagliari su richiesta della Dirigente Scolastica, nel quale viene dato atto della presenza dei roditori e comunicato che le procedure di derattizzazione si protrarranno dal 15 al 21/10/2026. Accertato pertanto che la gravità della situazione è risalente nel tempo e che solo oggi, a seguito del verbale ProService del 14 ottobre, la Dirigente Scolastica ha formalizzato al Comune la richiesta di chiusura temporanea, nonostante la Città Metropolitana di Cagliari detiene la propria competenza di natura patrimoniale, gestionale ed edilizia sull’immobile, ma rilevato un rischio grave, attuale, concreto per la salute pubblica, si è potuto adottare il provvedimento.











