CAGLIARI – Nasce “Cagliari No Ciclabili”, un nuovo movimento civico che si propone di riunire cittadini, residenti, commercianti e lavoratori che chiedono un confronto più ampio sulle scelte riguardanti la mobilità urbana nel capoluogo.
I promotori precisano fin da subito che il movimento non è contrario all’uso della bicicletta né alla mobilità sostenibile, ma contesta quello che definiscono un metodo decisionale che, a loro avviso, avrebbe portato alla realizzazione di alcune piste ciclabili senza un adeguato coinvolgimento della cittadinanza e delle categorie interessate.
Nel manifesto di presentazione, “Cagliari No Ciclabili” sostiene che la pianificazione della mobilità dovrebbe basarsi su dati, studi, valutazioni tecniche e processi partecipativi, piuttosto che su scelte ritenute ideologiche.
Tra gli obiettivi indicati dal movimento figurano la realizzazione di strade più sicure e scorrevoli, il potenziamento del trasporto pubblico, la disponibilità di parcheggi adeguati, la tutela delle attività commerciali e una maggiore condivisione delle decisioni con cittadini e operatori economici.
Secondo i promotori, in alcuni casi la realizzazione delle piste ciclabili avrebbe comportato la perdita di numerosi posti auto, un aumento della congestione del traffico e ripercussioni sulle attività commerciali. Da qui la richiesta di aprire un confronto pubblico sulle future scelte urbanistiche e viabilistiche della città. L’obiettivo dichiarato è quello di raccogliere proposte, ascoltare esperienze e contribuire alla costruzione di un modello di mobilità che tenga conto delle esigenze di tutte le componenti della città.
Il movimento invita chi condivide questi principi ad aderire, rilanciando quello che definisce un appello al dialogo e alla partecipazione civica sulle scelte che riguardano il futuro della mobilità a Cagliari.











