Massimo Zedda resta sindaco di Cagliari, mette a tacere le voci sulla sua candidatura alle politiche del 2027 e manda nuovamente a Roma Francesca Ghirra, candidata dei Progressisti e attuale deputata di Avs, il partito nazionale in cui siede in Parlamento. Nel frattempo, i Progressisti stanno confluendo nel Pd, già gruppo unico in consiglio regionale.
A delineare la linea per le prossime ormai vicine elezioni sono stati lo stesso Zedda, segretario regionale del partito, la deputata e l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus. Presumibile dunque che, in caso di rielezione, Ghirra in parlamento siederà fra i banchi del Pd e non più di Avs, non essendo presente un partita di Progressisti a livello nazionale.
Il programma punta su poche priorità: contrasto al carovita, aumento degli stipendi e lotta all’evasione fiscale. Sullo sfondo, il rafforzamento del fronte progressista, anche alla luce dei recenti risultati elettorali in Brasile e negli Stati Uniti, che hanno alimentato le aspettative dello schieramento. “Noi siamo l’ala sinistra”, hanno rivendicato i rappresentanti del movimento, ribadendo la volontà di consolidare il rapporto con il Partito democratico.
“L’esito del voto negli Usa avrà ripercussioni anche in Italia. La destra al governo non ha dato risposte agli italiani. Dobbiamo costruire un’alternativa forte”, hanno affermato convinti che la spinta internazionale ci sarà e sarà importante.
Per quanto riguarda i rapporti con la maggioranza regionale guidata da Alessandra Todde, Zedda ha confermato la fedeltà all’alleanza, ma ha sollecitato un cambio di passo sulle principali emergenze dell’Isola. “Siamo alleati fedeli, ma ora occorre affrontare con vigore le emergenze legate alla sanità, al trasporto aereo e alle sofferenze delle aree interne, che hanno bisogno di presidi sanitari e servizi”, ha dichiarato.











