Sarà eseguita lunedì 13 luglio l’autopsia sul corpo di Daniele Cacciarru, il 35enne ucciso ieri mattina a Santadi, nel Sulcis, da un colpo di fucile che lo ha raggiunto tra il petto e il volto. L’esame sarà affidato al medico legale Roberto Demontis.
Per il delitto è stato arrestato nella notte Graziano Porcu, 61 anni, che dopo una giornata di interrogatori ha ammesso di essere l’autore dello sparo. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Uta con l’accusa di omicidio volontario. “Sono entrati in casa in piena notte, erano armati di roncola o coltelli e mi sono difeso”, avrebbe dichiarato durante gli interrogatori. Una versione ora al vaglio dei militari del Ris di Cagliari, impegnati nei rilievi tecnici nell’area del delitto.
Secondo una prima ricostruzione, alla base della lite sfociata nella sparatoria ci sarebbe un contrasto legato allo spaccio di droga. Sia la vittima sia l’arrestato erano già conosciuti dalle forze dell’ordine per vicende legate agli stupefacenti. Cacciarru, insieme ad altre due persone, sarebbe arrivato nell’abitazione di Porcu per chiarire la situazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
Resta da trovare l’arma utilizzata per l’omicidio. Porcu non risulterebbe proprietario di fucili e non avrebbe fornito indicazioni utili al ritrovamento.
Tra lunedì e martedì è previsto l’interrogatorio di convalida dell’arrestato.
Per il delitto è stato arrestato nella notte Graziano Porcu, 61 anni, che dopo una giornata di interrogatori ha ammesso di essere l’autore dello sparo. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Uta con l’accusa di omicidio volontario. “Sono entrati in casa in piena notte, erano armati di roncola o coltelli e mi sono difeso”, avrebbe dichiarato durante gli interrogatori. Una versione ora al vaglio dei militari del Ris di Cagliari, impegnati nei rilievi tecnici nell’area del delitto.
Secondo una prima ricostruzione, alla base della lite sfociata nella sparatoria ci sarebbe un contrasto legato allo spaccio di droga. Sia la vittima sia l’arrestato erano già conosciuti dalle forze dell’ordine per vicende legate agli stupefacenti. Cacciarru, insieme ad altre due persone, sarebbe arrivato nell’abitazione di Porcu per chiarire la situazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
Resta da trovare l’arma utilizzata per l’omicidio. Porcu non risulterebbe proprietario di fucili e non avrebbe fornito indicazioni utili al ritrovamento.
Tra lunedì e martedì è previsto l’interrogatorio di convalida dell’arrestato.












