Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano ha deciso di non essere presente all’assemblea dei pastori riunita oggi a Tramatza e, in una lettera, il presidente Gianni Maoddi spiega i motivi che hanno portato il consiglio d’amministrazione a questa decisione, ribadendo la disponibilità a un incontro mirato e approfondito sui temi del comparto. Ecco la lettera.
“Il Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano comprende le preoccupazioni degli allevatori e rispetta la richiesta di un confronto diretto e trasparente sulle difficoltà e sulle prospettive del comparto. La decisione, presa all’unanimità dal consiglio di amministrazione del Consorzio, di non partecipare all’assemblea del 2 ottobre a Tramatza, riguarda esclusivamente le modalità del confronto e la possibilità di renderlo concretamente utile: l’ampiezza degli argomenti proposti, la pluralità dei soggetti invitati e le diverse competenze coinvolte richiedono, a nostro avviso, un approfondimento preliminare che consenta di affrontare ogni questione con dati, responsabilità e obiettivi chiari. Per questo abbiamo proposto un incontro preliminare e preparatorio con una delegazione di pastori, come avevamo già fatto qualche settimana fa con un altro gruppo di allevatori, incontro che è stato però rifiutato. L’intenzione era di avviare un primo momento di lavoro, condotto nella massima trasparenza, e non a porte chiuse, nel quale ascoltare le istanze, condividere le informazioni disponibili e individuare i temi sui quali il Consorzio può intervenire e sta già intervenendo. Una proposta che nasceva dalla volontà di dare concretezza al dialogo, con piena disponibilità a condividere i contenuti e gli esiti del confronto.
Prendiamo però atto della scelta degli organizzatori di rifiutare l’invito e di privilegiare la formula assembleare: riteniamo comunque che una diversa valutazione sulle modalità dell’incontro non debba interrompere il dialogo né alimentare divisioni all’interno della filiera.
Il Consorzio, con le aziende ad esso associate, non si sottrae alle proprie responsabilità ed è costantemente impegnato in prima persona nella ricerca di soluzioni ai problemi del comparto. Ciascuno deve fare la propria parte, nel rispetto del proprio ruolo e con la consapevolezza che il futuro degli allevamenti e quello delle imprese di trasformazione sono strettamente legati. Negli ultimi anni l’andamento favorevole del mercato ha portato benefici all’intera filiera: agli allevatori, ai produttori di formaggio e al sistema consortile. Questa esperienza ci richiama oggi a una responsabilità comune: difendere il valore costruito e creare le condizioni perché possa durare nel tempo. Nessuno ha interesse a rivivere i momenti di crisi che il comparto ha conosciuto nel recente passato, né le tensioni e le difficoltà che hanno colpito il lavoro e il reddito di tante famiglie. L’impegno del Consorzio è dunque totalmente rivolto alla tutela e alla valorizzazione del Pecorino Romano, alla conoscenza dell’andamento della produzione e dei mercati e alla costruzione, insieme ai produttori e alle istituzioni, di iniziative capaci di rafforzare il comparto. Difendere il valore del formaggio e dei magazzini significa contribuire a creare le condizioni per una giusta remunerazione del latte e del lavoro degli allevatori. La determinazione del prezzo del latte e i rapporti contrattuali competono agli allevatori e alle imprese di trasformazione. Il Consorzio può contribuire mettendo a disposizione dati, analisi e strumenti utili a un confronto obiettivo e consapevole, nel rispetto delle diverse responsabilità, delle varie rappresentanze e delle sedi istituzionali.
Rinnoviamo pertanto la piena disponibilità a incontrare una delegazione dei pastori, concordando tempi, modalità e un ordine del giorno che permetta di affrontare nel merito e in profondità le questioni sollevate. Ascolto, trasparenza e condivisione devono accompagnare questo percorso e tradursi in proposte concrete. La nostra disponibilità resta aperta, così come resta fermo l’impegno a lavorare per il futuro del Pecorino Romano e di tutta la sua filiera”.













