“L’Amministrazione Cabasino deve garantire strumenti pienamente funzionanti, assicurando risposte tempestive, gestione efficiente e interventi concreti” sbotta “SiAmoPula”. “Le telecamere sotto il controllo della polizia locale, a oggi in funzione, sono 108 su 108” ribatte Cabasino.
Un’interrogazione per chiedere chiarezza sul sistema di videosorveglianza in paese ha acceso il dibattito tra le parti politiche, “sono necessarie risposte precise e trasparenti: per quale ragione, a oggi, non tutte le telecamere installate risultano operative? Qual è, esattamente, la programmazione di manutenzione in essere? Quali interventi vi sono per garantire l’efficienza dell’intero impianto?” chiede la minoranza. “Un sistema di videosorveglianza funzionante rappresenta uno strumento fondamentale sotto diversi profili”.
“Non è mia abitudine rispondere ai post della minoranza. Però quando si tratta di argomenti riconducibili alla sicurezza dei cittadini è d’obbligo fare delle precisazioni” afferma Walter Cabasino.
Le telecamere sono tutte funzionanti, non c’è e non c’è stata nessuna carenza di manutenzione affidata a una ditta esterna.
Il servizio di video vigilanza è stato posizionato nei punti più critici localizzati dalla polizia locale in collaborazione con le forze dell’ordine.
La sicurezza dei cittadini è sempre stata una priorità dell’Amministrazione. Con ingenti risorse del bilancio comunale abbiamo da subito cercato di sostituire un sistema ormai obsoleto e mai manutenuto, tanto è vero che delle 70 telecamere installate prima del 2014, nel 2022, funzionanti ne erano rimaste poco più di 15, con immagini inservibili. Lo stesso dicasi per il server. Come precisato in precedenza, oggi invece le telecamere funzionanti sono 108.
Una importante infrastruttura messa sempre a disposizione delle diverse forze dell’odine e dei cittadini che hanno sempre potuto fare richiesta delle immagini secondo le modalità previste dalla legge.
In rapporto al numero degli abitanti abbiamo degli standard nettamente superiori alla media.
L’abbandono dei rifiuti- un male comune a molti comuni- non si combatte mettendo una telecamera ogni 50 metri, perché sarebbe impossibile per costi e gestione, ma con la buona educazione e con le sanzioni che la polizia locale ha sempre fatto con determinazione.
Era nostro dovere chiarire la questione, con la speranza che le osservazioni della minoranza siano sempre improntate a uno spirito di collaborazione per il bene comune della nostra cittadina”.













