Disastro ambientale. È questa l’accusa al centro del procedimento sulle emissioni delle torce della raffineria Sarlux di Sarroch, nel Cagliaritano, che oggi ha segnato un passaggio decisivo con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati. Tra le parti civili ammesse figura Giovanni Paolo Masu, noto come Giampaolo, presidente del Comitato civico per la tutela ambientale e della salute di Sarroch, unica persona fisica ad aver chiesto di costituirsi nel procedimento. Masu è assistito dall’avvocato Davide Manca, dello studio legale Pittau.
La vicenda giudiziaria nasce dalle denunce presentate dalle associazioni DonneAmbienteSardegna e SardegnaPulita.
Al centro delle contestazioni ci sono le emissioni legate al funzionamento delle torce della raffineria, con particolare riferimento al superamento dei quantitativi di gas immessi e alle conseguenti ricadute in atmosfera.
La costituzione di parte civile di Masu è finalizzata a ottenere l’accertamento degli eventuali danni alla salute riconducibili all’esposizione ambientale oggetto del procedimento. La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 17 dicembre 2026, davanti al Tribunale di Cagliari in composizione collegiale. “È un giorno importante per Sarroch”, è il commento del presidente del Comitato. Sarà ora il dibattimento a dover accertare i fatti contestati e le eventuali responsabilità degli imputati.
La costituzione di parte civile di Masu è finalizzata a ottenere l’accertamento degli eventuali danni alla salute riconducibili all’esposizione ambientale oggetto del procedimento. La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 17 dicembre 2026, davanti al Tribunale di Cagliari in composizione collegiale. “È un giorno importante per Sarroch”, è il commento del presidente del Comitato. Sarà ora il dibattimento a dover accertare i fatti contestati e le eventuali responsabilità degli imputati.











