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Sestu, manca il personale e chiude la scuola: bimbi trasferiti in un altro plesso, insorgono i genitori

Il plesso è quello della Scuola dell'Infanzia di Via Laconi

di Valeria Putzolu
9 Settembre 2026
in hinterland, zapertura1

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Sestu, manca il personale e chiude la scuola: bimbi trasferiti in un altro plesso, insorgono i genitori
Sestu, manca il personale e chiude la scuola: bimbi trasferiti in un altro plesso, insorgono i genitori.
Il plesso è quello della Scuola dell’Infanzia di Via Laconi, “a soli sette giorni dall’inizio delle attività didattiche, previsto per il 14 settembre, le famiglie hanno ricevuto comunicazione del trasferimento dei bambini dal plesso di Via Laconi a quello di Via Verdi” spiegano alcuni genitori.
“La motivazione comunicata è la carenza di collaboratori scolastici e la conseguente difficoltà a garantire l’apertura di tutti i plessi.
Comprendiamo perfettamente le difficoltà organizzative e la carenza di personale, ma riteniamo che una situazione di questo tipo non possa ricadere semplicemente sulle famiglie e, soprattutto, sui bambini, attraverso una decisione comunicata all’ultimo momento e senza alcun confronto preventivo.

C’è però un aspetto che riteniamo particolarmente importante sottolineare: già dal mese di giugno le Amministrazioni e gli organi competenti erano a conoscenza delle problematiche relative alla Scuola dell’Infanzia di Via Laconi e della necessità di assumere eventuali decisioni organizzative.
Nonostante ciò, le famiglie sono state informate soltanto a ridosso dell’inizio delle lezioni, quando ormai non era più concretamente possibile valutare soluzioni alternative, organizzarsi diversamente o eventualmente compiere scelte differenti per i propri figli.

Molte famiglie, al momento dell’iscrizione, hanno scelto consapevolmente Via Laconi, proprio in considerazione delle caratteristiche del plesso e delle proprie esigenze familiari, arrivando in alcuni casi a non scegliere proprio Via Verdi.
La scelta del plesso non è stata quindi casuale. È stata una scelta fatta dalle famiglie sulla base di esigenze concrete e organizzative.
E c’è un ulteriore elemento che riteniamo doveroso evidenziare: il numero dei nuovi iscritti a Via Verdi risulta essere nettamente inferiore rispetto a quello di Via Laconi.
Questo rende ancora più difficile comprendere la decisione di trasferire proprio i bambini di Via Laconi, soprattutto considerando che le famiglie avevano già espresso, attraverso le iscrizioni, una preferenza concreta per quel plesso.

Se le famiglie hanno scelto in maniera così evidente Via Laconi, perché oggi quella scelta viene completamente disattesa?
Non si tratta semplicemente di spostare dei bambini da un edificio all’altro. Si tratta di modificare, a posteriori e a pochi giorni dall’inizio della scuola, una scelta che i genitori avevano compiuto sulla base delle proprie esigenze familiari e delle caratteristiche delle due strutture.
Riteniamo quindi che questa decisione sia in evidente contrasto con la scelta espressa dalle famiglie al momento dell’iscrizione, scelta che dovrebbe essere presa seriamente in considerazione e non trasformata in una semplice preferenza priva di conseguenze.

Per alcune famiglie, inoltre, raggiungere Via Verdi comporterebbe difficoltà importanti: ci sono genitori che accompagnano i propri figli a piedi e che si troverebbero ad affrontare quotidianamente un percorso più lungo e difficoltoso, con il rischio concreto di ripercussioni anche sulla regolarità della frequenza.

C’è poi un altro aspetto che riteniamo meriti una spiegazione.
Via Laconi è un edificio più recente, dotato di sistemi di raffreddamento e di un giardino ad uso esclusivo della scuola dell’infanzia, con caratteristiche che riteniamo particolarmente adatte a bambini così piccoli.
Ma soprattutto, ci chiediamo: se il problema è la necessità di accorpare le sezioni per la carenza di personale, perché trasferire proprio i bambini di Via Laconi, quando risulta esserci spazio sufficiente nello stesso plesso per accogliere almeno un’altra sezione?
È una domanda che, crediamo, meriti una risposta chiara.

Non comprendiamo la logica di una scelta che comporta lo spostamento di bambini e famiglie, quando potrebbe esistere una soluzione organizzativa che permetterebbe di mantenere almeno parte dell’attività a Via Laconi, sfruttando gli spazi disponibili.
Non stiamo chiedendo privilegi e non vogliamo creare una contrapposizione tra famiglie, scuole o plessi.
Stiamo chiedendo semplicemente chiarezza, confronto, trasparenza e buon senso.
Chiediamo che la decisione venga riesaminata e che venga data alle famiglie la possibilità di confrontarsi e di conoscere quali siano state le reali motivazioni e le valutazioni alla base di questa scelta.
Crediamo inoltre che una decisione che coinvolge così direttamente bambini piccoli e numerose famiglie debba essere affrontata con la massima attenzione, valutando tutte le alternative possibili, e non semplicemente quella che risulta più immediata dal punto di vista organizzativo.

Qualora non dovessero essere individuate soluzioni condivise, siamo pronti a far sentire la nostra voce e a intraprendere tutte le iniziative di mobilitazione che riterremo necessarie, sempre nel rispetto delle istituzioni e con l’obiettivo di tutelare i bambini e le famiglie.
Questa non è una battaglia contro qualcuno.
È una richiesta di ascolto, trasparenza e rispetto per le famiglie che hanno scelto Via Laconi.
Perché dietro ogni sezione, ogni aula e ogni numero ci sono bambini, genitori e organizzazioni familiari che non possono essere ignorati a sette giorni dall’inizio della scuola.
Chiediamo risposte. E soprattutto chiediamo che, prima di spostare i nostri bambini, vengano valutate seriamente tutte le alternative possibili”.

Tags: sestu
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