Sinnai, approvata la Tari e scoppia la polemica: “È aumentata”, sbotta la minoranza, “chi meno produce, meno paga” è la filosofia della maggioranza.
Il Consiglio Comunale ha approvato le tariffe della TARI per l’anno in corso. Le nuove aliquote saranno retroattive, con validità dal 1° gennaio 2026, e comporteranno aumenti complessivi compresi tra i 20 e i 200 euro, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. La maggioranza ha sostenuto il tributo della Giunta guidata dalla Sindaca Pusceddu. “È aumentato tutto, la benzina è alle stelle, appare abbastanza normale aspettarsi che anche la TARI aumentasse”, ha dichiarato Giorgia Mallocci (PD) a sostegno del provvedimento.
La minoranza ha smontato punto per punto i due provvedimenti – il Regolamento TARI 2026 nella seduta del 29 e le tariffe approvate il 31 – presentando addirittura 10 emendamenti. Si trattava di piccole modifiche correttive, tutte respinte dalla maggioranza senza neanche un pronunciamento nel merito.
Per il leader di Forza Italia, Walter Zucca, “questi aumenti potevano essere evitati. I cittadini stanno facendo il possibile per differenziare, ottenendo la beffa di vedersi la bolletta lievitare! Si sarebbe potuto rinegoziare il costo del servizio come ha fatto Sestu; invece, in assenza di idee, si è scelto di mettere le mani nelle tasche della gente. Con questa riforma i comportamenti virtuosi nel differenziare correttamente incideranno appena per 20 euro su ogni 100 euro di TARI. Come se non bastasse, hanno voluto applicarla in maniera retroattiva, riducendo i passaggi tra le 16 e le 20 volte all’anno a seconda del nucleo familiare”.
Di diverso avviso l’esponente dei Progressisti, Ruben Tremulo: “Abbiamo approvato una TARI più sostenibile e più equa, con bollette che saranno più semplici”.
Dura la replica del Consigliere Aldo Lobina (Sinnai Libera): “Abbiamo ascoltato soltanto degli slogan, principi generali buoni per tutte le stagioni. La maggioranza ha parlato poco e a vanvera; del resto, è difficile smentire i numeri e le argomentazioni prodotte dai consiglieri di minoranza. Invito i cittadini a seguire i Consigli comunali per rendersi conto della deriva senza ritorno causata dall’incapacità politica di questa amministrazione. Rinnovo l’invito alla Sindaca a passare la mano: la sua stessa maggioranza si è ridotta di 8 unità, senza arrotondamenti. Povera Sinnai!”.
Per Roberto Loi di Uniti per Sinnai: «Hanno avuto il coraggio di dare la colpa ai rincari nazionali, quando nei Comuni vicini – da Cagliari a Quartu, fino a Maracalagonis – nessuno ha ritoccato le tariffe. Anche le abitudini dovranno cambiare e in fretta: il sistema è retroattivo e in 7 mesi quasi tutti hanno già usufruito dei passaggi minimi obbligatori. D’ora in poi le famiglie pagheranno circa 3 euro a conferimento, e 9 euro le attività commerciali. Non hanno voluto approvare i nostri emendamenti; i nuclei familiari con più di 6 persone saranno particolarmente colpiti da aumenti importanti e senza la possibilità di avere un mastello più capiente».
La minoranza promette battaglia, annunciando di avere già protocollato due proposte di modifica al regolamento appena approvato: “Non aspetteremo le calende greche per far correggere ciò che è ingiusto: non possiamo pretendere che i non residenti vengano costretti a prendere un aereo per ritirare i nuovi mastelli, anche perché non si sa quando verranno consegnati. La retroattività va sospesa subito”.













