Sinnai, consiglio comunale aperto, esplode la protesta dei cittadini contro i rincari TARI. Aumenti tariffari tra i 50 e i 200 euro e anomalie nei conteggi, come l’addebito forfettario di 26 svuotamenti a carico di chi dichiara di non aver mai usufruito del servizio.
A prendere appunti tra i banchi dell’esecutivo la sindaca Barbara Pusceddu, che ha assicurato che le criticità emerse saranno approfondite dai consiglieri nelle commissioni competenti.
C’era il pubblico delle grandi occasioni nell’aula consiliare di Sinnai per il consiglio comunale aperto, convocato su richiesta dell’opposizione e accordato dalla presidente Massimiliano Mallocci, assente per malattia l’assessore ai servizi tecnologici e tributi Katiuscia Concas. Una sala gremita in ogni ordine di posto da un centinaio di residenti arrivati da tutte le zone del territorio, dal centro storico a Tasonis, fino al Villaggio delle Mimose. Al dibattito hanno preso parte, per la maggioranza, i consiglieri Moriconi, Lebiu e Leoni, mentre dai banchi dell’opposizione sono intervenuti Zucca, Loi e Lobina con duri affondi politici e proposte tecniche.
Ad aprire gli interventi della minoranza è stato Walter Zucca (Forza Italia), esprimendo soddisfazione per la massiccia partecipazione: “Siamo qui per ascoltare la cittadinanza e tradurremo in proposte concrete tutte le osservazioni emerse. Credo che dopo questa mobilitazione non avranno più il coraggio di respingere le nostre iniziative per mero partito preso. Ci hanno detto di non avere soluzioni per il disallineamento dei mastelli: una risposta c’è, ed è associare codici identificativi a radiofrequenza (RFID) direttamente ai civici delle abitazioni, garantendo la certezza del conferimento legato all’immobile e non al singolo contenitore. Siamo pronti a dare risposte reali ai problemi della gente”.
Molto critico anche l’intervento di Roberto Loi (Uniti per Sinnai): “La presenza di così tante persone in un giorno lavorativo dimostra quanto il pasticcio della TARI abbia colpito duramente le tasche delle famiglie. La maggioranza ha scelto finora di annichilire l’opposizione, bocciando a priori oltre quaranta proposte, comprese quelle dettate dal semplice buon senso. Oggi l’aula è piena, ed è emblematico e preoccupante constatare l’assenza in aula dei funzionari degli uffici e soprattutto dell’assessore Concas: avrebbero dovuto guardare in faccia i cittadini per verificare gli effetti delle loro decisioni”.
Ha rincarato la dose Aldo Lobina (Sinnai Libera), tracciando un bilancio amaro dell’azione amministrativa: “Ci hanno etichettato come bugiardi e iettatori quando avvertivamo che la TARI sarebbe aumentata. Questa sala colma dimostra che chi governa il palazzo è ormai minoranza nel paese. Lo scontento è diffuso: in due anni e mezzo Sinnai è regredita, tra sporcizia, incuria, strade e piazze fatiscenti e un isolamento crescente rispetto a Cagliari, nel disinteresse generale. Saremo chiamati presto a rimediare a questo disastro, e noi non faremo un passo indietro”.
Il Comune effettuerà le verifiche del caso per rispondere alle esigenze dei cittadini.










