Accoltellato alla schiena da uno sconosciuto davanti ad un bar: è grave, fermato un 22enne
Secondo quanto emerso fino a questo momento, tra la vittima e il 22enne non vi era alcun legame nè si conoscevano
Secondo quanto emerso fino a questo momento, tra la vittima e il 22enne non vi era alcun legame nè si conoscevano
“Mi scuso con lo Stato italiano e con la famiglia del vigile – ha detto alla pm Francesca Crupi durante l’interrogatorio di ieri pomeriggio –. Sono dispiaciuto, se posso fare qualcosa per la famiglia sono qui. Non sono andato contro nessuno e non l’ho neanche visto cadere”.
È l’importante precisazione con richiesta di rettifica che arriva dall’avvocato della famiglia Provasi, Maria Franca Cerana, che racconta così la verità dei fatti
Secondo quanto ricostruito, i ragazzi stavano tornando da una festa quando la vettura è sbandata dopo una curva considerata estremamente pericolosa.
Il figlio dell’uomo, che da quanto emerso sarebbe in cura presso un centro psicosociale per problemi psichiatrici, è stato fermato poco dopo
Cagliari celebra l'eccellenza medica: il dottor Alessandro Boi conquista il primo posto nazionale ai MioDottore Awards 2026 nella Medicina dello Sport. Stesso premio al reumatologo Leonardo Sichi.
Durante la colluttazione è rimasto ferito anche il fratello della vittima, fortunatamente non in modo grave.
All’interno della valigia dalla 70enne, camuffati in contenitori vuoti di prodotti beauty, sono stati ritrovati 5,3 chilogrammi di cocaina liquida. Nel bagaglio a mano, invece, sono stati rinvenuti una somma di denaro contante (1150 euro) e due cellulari.
A dare l’allarme alcuni passanti, che hanno notato i corpi dei due ragazzi ormai senza vita.
I calciatori - in forza a note squadre di Serie A- non risultano indagati e non sono imputabili di alcun reato.
Inutile purtroppo la corsa al Policlinico e l’intervento d’urgenza a cui il giovane è stato sottoposto, è morto poco dopo
Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire la dinamica esatta dei fatti e scoprire ii movente che ha spinto l’anziano a tale gesto.
Il mezzo ha investito dei passanti ed è finito contro un palazzo, entrando in un negozio.
"Quel ragazzo doveva essere in prigione e non morto. Mi dispiace anche per la sua famiglia. Sono triste e pentito per ciò che ho fatto, ma mi sono sentito disperato".
Come spiegato davanti al procuratore Marcello Viola e confermato dal suo legale, Cinturrino avrebbe sparato per "paura" e di “aver perso la testa quando si è accorto che Mansouri stava morendo” perché "sa bene cosa accade a loro quando sparano. Ha tentato di mettere una toppa".
Stando a quanto emerso, la donna avrebbe tentato di aggrapparsi ad una grondaia per evitare di cadere ma purtroppo è accaduto il peggio
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