Tragedia in queste ore a Grado, in provincia di Gorizia. Un turista austriaco di 77 anni è annegato cercando di salvare la figlia 28enne, affetta da sindrome di down.
“Per tutti noi della Git e non solo , ieri e’ stata una triste e drammatica domenica”, informa con un post pubblico Roberto Marin, presidente della Grado Impianti Turistici.
“Nonostante il pronto intervento dei nostri uomini del salvataggio , abbiamo perso una vita umana , un nostro ospite della spiaggia pur salvando la figlia”.
“Il Consiglio di Amministrazione e tutti i nostri collaboratori si stringono con un abbraccio alla moglie , alle figlie , il genero e i nipoti presenti in quella drammatica circostanza”, prosegue commosso Marin.
“Assieme al riconoscimento dell’abnegazione del personale di salvataggio GIT e dei soccorritori del 118 , sento il dovere di raccomandare ora e sempre prudenza quando i segnali di pericolo di balneazione indicano chiaramente un alto livello .Prudenza significa evitare di entrare in acqua o allontanarsi dalla riva per la propria incolumità e non mettere a rischio anche il personale addetto al salvataggio. Resta il dolore per avere perso una vita umana nonostante l’impegno , il coraggio e la professionalità del personale Git in parte compensato dalla gioia di avere visto una giovane vita salvata.”
Secondo quanto ricostruito, il 77enne sarebbe entrato in acqua nonostante le condizioni avverse regolarmente segnalate dalla bandiera rossa. Con lui, appunto, la figlia 28enne. Provvidenziali i due bagnìni dello stabilimento che sono intervenuti immediatamente appena si sono accorti della situazione di pericolo.
La ragazza è stata subito tratta in salvo, così come poco dopo il papà è stato accompagnato a riva ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.












