Avrebbe somministrato insulina via flebo non per curarla ma per causarle una crisi ipoglicemica, fino ad ucciderla. Queste le accuse mosse nei confronti del 35enne Nadir Rossi, colpevole – secondo la Procura di Verona- di aver ucciso la moglie Jessica Della Chiara, 32 anni, nel giugno di 2 anni.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere Veneto, il 35enne – infermiere- avrebbe causato alla vittima una prima crisi a casa e poi un’altra in ospedale. L’ultima dose fatale gliel’avrebbe somministrata nella loro casa di Bussolengo.
Dalle indagini è emerso anche che Rossi avrebbe incassato 100 mila euro dall’ assicurazione sulla vita stipulata dalla moglie. Utili di fini delle indagini le ricerche online scoperte sul pc del 35enne su ipoglicemia e l’overdose da insulina. Inoltre, Rossi avrebbe tentato di uccidere Jessica già un mese prima della sua morte, quando venne colpita in casa da un arresto cardio-circolatorio causato da un’iniezione di insulina. La vittima entrò in coma farmacologico e si salvò per miracolo.











