Assolta perché totalmente incapace di intendere e volere al momento del delitto. È la decisione della corte d’assise di Cagliari nei confronti di Monica Vinci, 54 anni, accusata dell’omicidio della figlia Chiara Carta, 13 anni, uccisa il 18 febbraio 2023 nella loro abitazione di Silì, frazione di Oristano.
La donna, difesa dall’avvocato Gianluca Aste, secondo quanto emerso dalle perizie psichiatriche era affetta da una grave patologia psicotica. La ragazzina era stata colpita con 36 coltellate; dopo l’omicidio la madre aveva tentato di togliersi la vita. La Corte, presieduta da Lucia Perra, con Roberto Cau a latere, ha disposto per Vinci una misura di sicurezza della durata di vent’anni in una Rems, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.












