Cagliari, caditoie ostruite, tombini rialzati, pozzetti saturi di foglie e rifiuti: “Non aspettiamo il danno avvenuto per intervenire”. L’autunno è alle porte e con esso il rischio di forti precipitazioni che potrebbero generare importanti allagamenti anche a causa delle caditoie ostruite. Il caso finisce sui banchi del Consiglio Comunale, Tocco: “Numerose segnalazioni e sopralluoghi effettuati in vari quartieri della città (tra cui Pirri e altre zone storicamente fragili e soggette a criticità idrauliche) evidenziano la presenza diffusa di caditoie ostruite, tombini rialzati, pozzetti saturi di materiale e un’apparente assenza di pulizia e ispezione programmata”.
Una “situazione di inerzia” che “comporta il rischio concreto ed imminente di esondazioni su marciapiedi, sedi stradali e proprietà private al primo evento piovoso di rilievo” spiega il consigliere Edoardo Tocco che ha presentato un’interrogazione.
Negli ultimi anni Cagliari ha registrato eventi meteorologici estremi caratterizzati da rovesci e acquazzoni intensi, che hanno causato allagamenti diffusi ed ingenti danni ad immobili, attività commerciali e infrastrutture pubbliche. La stagione estiva 2026 è stata caratterizzata da un caldo prolungato e dal conseguente accumulo di fogliame, detriti e materiali vari nelle caditoie stradali, nei pozzetti e nelle canalette di scolo, generando un evidente rischio di riduzione della capacità di drenaggio in caso di precipitazioni intense.
Il corretto smaltimento delle acque meteoriche costituisce una funzione essenziale per la sicurezza urbana e per la salvaguardia del patrimonio sia pubblico che privato. “L’assenza o l’insufficienza di interventi di manutenzione ordinaria aumenta esponenzialmente la probabilità di danni economici e di rischi per l’incolumità dei cittadini, in particolar modo in prossimità di esercizi commerciali, plessi scolastici e infrastrutture critiche. Interventi tempestivi e programmati di pulizia, ispezione e messa in efficienza dei sistemi di drenaggio riducono significativamente l’impatto negativo dei fenomeni temporaleschi ad alta intensità” si legge nel documento presentato.
“Risulta indifferibile ed urgente adottare una strategia chiara di prevenzione prima dell’inizio della stagione autunnale, al fine di scongiurare emergenze ed evitare il ricorso a interventi straordinari a danno avvenuto”.










