Monastir, donna molestata in macchina da 4 stranieri mentre attende la figlia: ennesimo episodio di violenza nel paese dove la tensione legata alla presenza del centro di accoglienza è sempre più forte. E’ accaduto tre giorni fa a una residente del luogo. “Un uomo si è appiccicato nel finestrino, mi ha chiesto dei soldi e mi ha guardato con insistenza preoccupante. Altri tre lo hanno affiancato toccando la macchina. Una donna, sola, come me ha paura”. E non è la prima volta: “Tempo fa sono stata accerchiata da circa dieci uomini, non possiamo vivere così, sto cercando casa a Cagliari perché solo noi che viviamo a Monastir sappiamo cosa sta succedendo”.
Parla con la richiesta di tenere riservata la sua identità la giovane donna, madre di due adolescenti, “perché ho paura”: ha il timore di essere riconosciuta, presa ulteriormente di mira. “Per motivi di lavoro rientro anche tardi la notte a casa, se dovessi trovarmene 4, 5 tutti insieme nella strada, cosa potrei fare?”
La donna ha deciso però di far sentire la sua voce contattando la Redazione di Casteddu Online “perché le nostre lamentele devono essere rese pubbliche, tutti devono sapere che viviamo nel terrore che possa capitare qualcosa di grave”.
La donna prosegue raccontando che anche i suoi figli hanno il timore di uscire da casa, “infatti li accompagno sempre quando devono uscire, andare a scuola e ovviamente vado a riprenderli. Ero parcheggiata nella zona di Padre Pio, aspettavo mia figlia, uno si è lanciato sul finestrino della mia macchina chiedendomi soldi. Non era solo, altri due erano in bicicletta e mi hanno toccato la macchina, un altro era a piedi. Io vivo nel terrore perché sono sola. Un’altra volta, una decina di uomini si sono piazzati davanti alla macchina, io ho chiuso in fretta e sono riuscita a partire. Non dobbiamo aspettare che succeda qualcosa di peggio, dobbiamo essere libere di camminare tranquille in paese e invece non è possibile farlo nemmeno quando si va a fare la spesa”.
Situazione ancora molto tesa, quindi, nel centro dell’hinterland cagliaritano, le richieste sono sempre le stesse, quelle di una maggiore presa di posizione da parte delle istituzioni per garantire la sicurezza dei residenti che, da tempo, denunciano quanto accade. “Io sto cercando una casa a Cagliari, voglio andare via per avere serenità io e i miei figli”.












