Dal Giua al De Sanctis-Deledda, gli studenti di Cagliari in piazza per chiedere una scuola dignitosa. Non solo topi e blatte, che rappresentano l’emergenza del momento, ma anche locali adeguati e bagni che non siano latrine.
La protesta degli studenti delle scuole superiori di Cagliari e dell’hinterland mette al centro un problema che va ben oltre l’emergenza igienico-sanitaria: il diritto a frequentare ambienti scolastici sicuri, decorosi e adeguati alle esigenze di chi ogni giorno vive la scuola. Tra segnalazioni di roditori e insetti, servizi igienici inutilizzabili, locali deteriorati e manutenzioni che tardano ad arrivare, la mobilitazione punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni degli edifici scolastici.
Al Giua di Pirri, dove gli studenti con fumogeni e fiaccole hanno sbarrato l’ingresso della scuola, i ragazzi hanno denunciato la presenza di blatte, formiche, lucertole e altri animali all’interno dell’istituto. Particolarmente critica la situazione dei servizi igienici: uno su dieci è in uso, e le porte neanche si chiudono. A questo si aggiungono parti deteriorate del soffitto nei corridoi e un ascensore fuori servizio da tempo.
Ma la richiesta degli studenti non si limita alla soluzione delle emergenze più evidenti. La protesta riguarda anche la qualità complessiva degli spazi scolastici, la necessità di locali adeguati e di servizi igienici che rispettino condizioni minime di decoro e funzionalità. Nel mirino finiscono inoltre il costo dei libri di testo e metodi di insegnamento che, secondo i ragazzi, avrebbero bisogno di essere aggiornati.
La mobilitazione coinvolge anche il De Sanctis-Deledda di via Cornalias e si inserisce in una protesta più ampia che, nei giorni scorsi, ha interessato diversi istituti superiori del capoluogo e dell’hinterland. Tra le scuole coinvolte figurano Scano, Pertini, Michelangelo, Martini, Foiso Fois e Buccari-Marconi, con iniziative e astensioni dalle lezioni per richiamare l’attenzione sulle condizioni degli edifici.
La protesta era esplosa con lo sciopero autogestito degli studenti di Martini, Scano, Foiso Fois e Buccari-Marconi, dopo le segnalazioni sulla presenza di roditori nelle aule e nei servizi igienici del Martini, nella sede di Monserrato, in via Cabras. Secondo quanto denunciato dai ragazzi, i topi sarebbero arrivati anche nei bagni, con avvistamenti persino nei water.
Da Terramaini a Pirri, fino a via Cornalias, il filo conduttore resta lo stesso: gli studenti chiedono risposte concrete, interventi tempestivi e un programma di manutenzione capace di affrontare non soltanto le emergenze, ma anche i problemi strutturali degli istituti.











