Il Tribunale del lavoro di Cagliari ha disposto il reintegro di Roberto Massazza nel ruolo di direttore sanitario della Asl 8, dichiarando nulli gli atti che avevano portato alla sua sostituzione con Alessandro Coni. Con la sentenza del 12 ottobre, il giudice Andrea Bernardino ha accolto il ricorso del dirigente, assistito dalle avvocate Matilde Mura e Giulia Atzori, condannando inoltre l’azienda sanitaria al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese legali. Il giudice ha riconosciuto la validità del contratto originario di Massazza, firmato nell’ottobre 2022 e con scadenza prevista nell’ottobre 2027, ordinando il ripristino dell’incarico. La decisione si inserisce nel contenzioso seguito alla sentenza della Corte costituzionale del dicembre 2025, che ha dichiarato illegittime le disposizioni regionali sul commissariamento delle aziende sanitarie e sulla sostituzione dei vertici.
La vicenda era iniziata con il commissariamento della Asl disposto nel marzo 2025. Nel giugno successivo, il commissario straordinario aveva dichiarato decaduto Massazza, affidandogli un incarico limitato alla durata della gestione commissariale. Dopo la pronuncia della Consulta, il direttore generale Aldo Atzori aveva nominato Coni direttore sanitario facente funzioni. Il Tribunale ha dichiarato nulli la deliberazione commissariale e il relativo contratto, adottati sulla base di una norma poi dichiarata incostituzionale, nonché la successiva nomina di Coni. Secondo il giudice, la sostituzione anticipata di un direttore sanitario non può dipendere automaticamente dal cambio dei vertici aziendali, ma deve fondarsi su una valutazione motivata dei risultati e delle eventuali responsabilità del dirigente.
La Asl dovrà versare a Massazza 5.867,96 euro netti per le differenze retributive maturate fino al 30 settembre, oltre agli accessori di legge. L’azienda è stata inoltre condannata a pagare 6.000 euro di compensi legali, 518 euro di contributo unificato e gli ulteriori oneri previsti.










