Protesta anche la minoranza in consiglio, inviata una mozione urgente: “Questa “scelta scellerata”, se confermata, rischia di produrre un disastro ambientale sul territorio comunale”.
Il sindaco Mario Puddu: “Il conferimento dei rifiuti sarà garantito anche in assenza di prenotazione”.
File interminabili per gettare all’ecocentro ciò che non serve più hanno indotto a prendere provvedimenti per garantire la sicurezza stradale di tutti. Posizionato, infatti, lungo la strada che collega Assemini e Decimomannu, le auto incolonnate creano intralcio a chi deve transitare senza fermarsi all’isola ecologica.
La polemica: pochi giorni fa è stato pubblicato un avviso nelle pagine istituzionali che rende note le diverse modalità di conferimento dei rifiuti: “In accordo con il Comune di Assemini, è stata definita una nuova procedura per la gestione e il contingentamento degli accessi presso il Centro di Raccolta. Dal 15 luglio 2026 l’ingresso sarà consentito solo su prenotazione”. L’idea non è piaciuta a tanti che, attraverso i social e i rappresentanti dell’opposizione, hanno fatto emergere le criticità della decisione. Stefano Demontis, FdI, ha depositato una mozione urgente: “Nei giorni scorsi, presso l’isola ecologica del Comune di Assemini, è apparso un avviso ufficiale alla cittadinanza in cui si comunicava che, a partire dal 15 luglio p.v., il conferimento dei rifiuti sarebbe stato consentito esclusivamente previa prenotazione obbligatoria online. Tale provvedimento, calato dall’alto senza alcuna preventiva comunicazione istituzionale, ha scatenato una legittima, immediata e forte ondata di proteste e critiche da parte dei cittadini asseminesi” si legge nel documento. A seguito del malcontento popolare, il Sindaco ha tentato di minimizzare l’accaduto tramite dichiarazioni sui canali social, derubricando l’avviso a un “malinteso” o a una semplice “bozza in fase di lavorazione”.
Tale giustificazione appare come un maldestro tentativo di coprire una decisione già presa, smentita dai fatti e dai cartelli chiaramente esposti, configurandosi come una mancanza di trasparenza e di rispetto nei confronti dei cittadini, i quali pagano regolarmente le tasse e hanno diritto alla massima chiarezza da parte dell’Amministrazione”.
Le proteste riguardano anche “una discriminazione inaccettabile a danno delle fasce più fragili della popolazione, in primis gli anziani e tutti coloro che non hanno confidenza con gli strumenti digitali, isolandoli e mettendoli di fatto “fuori gioco” nell’esercizio di un proprio diritto/dovere”.
Malumori anche da parte dei consiglieri comunali del Partito Democratico: “Siamo convinti che questa scelta, anziché semplificare il servizio, rischi di renderlo meno accessibile ai cittadini.
A preoccuparci sono soprattutto le conseguenze per: gli anziani, che spesso hanno difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali; le imprese e gli operatori economici che devono conferire rifiuti con frequenza; i cittadini residenti nell’agro, già penalizzati dalla distanza e dalla mancanza del servizio porta a porta.
C’è inoltre per tutti il rischio che gli slot disponibili si esauriscano rapidamente, anche in caso di rinunce o mancati conferimenti, limitando di fatto l’accesso al servizio.
Se conferire i rifiuti diventa più complicato, aumenta anche il pericolo dell’abbandono incontrollato nelle campagne e nelle periferie.
Da tempo sosteniamo che le vere priorità siano altre: individuare una nuova ubicazione per l’Ecocentro comunale, poiché l’attuale localizzazione determina frequentemente rallentamenti e congestioni della circolazione veicolare, con possibili situazioni di rischio per la sicurezza stradale; realizzare una seconda isola ecologica; affrontare il problema della mancata raccolta porta a porta nell’agro; migliorare il servizio, senza introdurre nuovi ostacoli per i cittadini.
La transizione digitale è importante, ma non può tradursi in una barriera all’accesso ai servizi pubblici.
Continueremo a portare avanti queste proposte nell’interesse della comunità di Assemini” spiegano Alessandro Casula e
Francesco Lecis.
Si trattava di una comunicazione ancora in fase di bozza che non era stata preventivamente condivisa con l’Amministrazione Comunale e che ha generato alcuni dubbi e fraintendimenti.
Per questo motivo invito tutti i cittadini a leggere con attenzione il seguente avviso ufficiale, che contiene tutte le informazioni corrette.
Desidero chiarire fin da subito un aspetto fondamentale: non è vero che all’Ecocentro si potrà accedere esclusivamente tramite prenotazione.
Particolare attenzione è stata riservata alle persone che possono incontrare difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali, per le quali sono previste modalità di accesso dedicate e un servizio di assistenza telefonica.
Analogamente, sono state previste specifiche tutele anche per i cittadini che risiedono nell’agro e che al momento possono conferire i propri rifiuti unicamente in ecocentro.
Ricordo infine che si tratta di una fase sperimentale.
Come per ogni novità, sarà necessario un breve periodo di adattamento.
Seguiremo con attenzione l’andamento del nuovo sistema, valutando eventuali criticità e apportando, se necessario, tutti i correttivi opportuni.
L’obiettivo di questa sperimentazione è risolvere una problematica ben nota: le lunghe code che frequentemente si formano all’ingresso dell’Ecocentro, causando il congestionamento della strada di collegamento con Decimomannu e creando disagi sia agli automobilisti sia al servizio di trasporto pubblico del CTM”.










