Accordo raggiunto all’ospedale Brotzu di Cagliari sull’indennità destinata al personale impegnato nelle attività di trapianto, mentre sul fronte dell’indennità di Pronto soccorso si apre un nuovo scontro tra professionisti e organizzazioni sindacali.
Il confronto tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali del comparto si è concluso con la sottoscrizione dell’intesa sulla valorizzazione economica del personale coinvolto nelle attività di donazione e trapianto di organi e tessuti. A renderlo noto è la Fials, che definisce l’accordo un risultato importante per il riconoscimento dell’impegno dei professionisti che operano in uno dei settori più complessi e delicati dell’assistenza sanitaria.
“Dopo una trattativa complessa e serrata è stata finalmente siglata l’intesa sull’Indennità Trapianti”, afferma il segretario territoriale della Fials, Giampaolo Cugliara. Secondo quanto riferito dal sindacato, la direzione aziendale ha confermato che gli emolumenti saranno corrisposti con la busta paga di settembre, dando così attuazione a un accordo atteso dal personale interessato.
Per la Fials si tratta di “un risultato concreto” che riconosce il valore di un’attività altamente specialistica, svolta da professionisti chiamati a garantire continuità assistenziale, tempestività e competenze elevate in un settore strategico per il sistema sanitario.
Nel corso dell’incontro è tornato però al centro del confronto anche il tema dell’indennità destinata agli operatori del Pronto soccorso. Secondo la Fials, la questione era già stata affrontata attraverso un accordo sottoscritto dalla Direzione aziendale, dalla RSU e da tutte le organizzazioni sindacali.
La riunione avrebbe tuttavia riacceso le tensioni sull’estensione dell’indennità ai Tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM). Stando alla ricostruzione della Fials, alcuni operatori del Pronto soccorso avrebbero contestato il riconoscimento dell’indennità ai tecnici di radiologia, sostenendo che non sarebbero stabilmente presenti nell’area dell’emergenza-urgenza e mettendo in discussione il loro ruolo nel percorso assistenziale.
Una posizione che la Fials contesta con decisione e che, secondo il sindacato, rischia di alimentare una contrapposizione tra professionisti sanitari.
“Le stesse organizzazioni sindacali che a livello regionale hanno firmato l’intesa – sostiene Cugliara – oggi sembrano disconoscere quella scelta, alimentando tensioni tra professionisti che dovrebbero invece lavorare fianco a fianco”.
La Fials parla di una “vergognosa discriminazione sindacale tra professionisti” e ribadisce il ruolo dei Tecnici sanitari di radiologia medica nella rete dell’emergenza-urgenza. Per il sindacato, i TSRM rappresentano infatti “un anello irrinunciabile e integrato nella catena dell’emergenza-urgenza” e sono “parte integrante, fondamentale e insostituibile del percorso assistenziale in Pronto soccorso”.
“Alimentare divisioni e creare conflitti tra lavoratori significa indebolire l’intera categoria proprio nel momento in cui sarebbe necessario rafforzarne il riconoscimento professionale”, afferma il segretario della Fials.
Il sindacato conclude ribadendo il proprio impegno a tutela di tutte le professioni sanitarie e prendendo le distanze da qualsiasi contrapposizione interna.
“La Fials non avallerà mai guerre tra lavoratori. Continueremo a difendere la dignità, il ruolo e i diritti di tutte le professioni sanitarie, senza discriminazioni e senza favoritismi, nella convinzione che il rispetto reciproco rappresenti il presupposto indispensabile per garantire servizi sempre più efficienti ai cittadini”.







