Il taglio temporaneo delle accise sul gasolio è un primo passo nella direzione giusta, ma non basta a risolvere il problema del caro carburanti. È la posizione condivisa da Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna e Figisc Confcommercio Sud Sardegna, che accolgono con favore il provvedimento del Governo, chiedendo però interventi più ampi e strutturali a sostegno di imprese, professionisti e famiglie.
Per gli agenti e rappresentanti di commercio, il costo del carburante continua infatti a rappresentare una voce di spesa pesante e difficilmente comprimibile. I gestori degli impianti sottolineano invece la necessità di garantire maggiore stabilità ai prezzi, evitando nuove oscillazioni che finirebbero per ripercuotersi su consumatori e imprese.
A evidenziare le difficoltà per chi lavora quotidianamente su strada è Giuliano Cadoni, presidente di Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna, secondo il quale l’effetto della riduzione delle accise rischia di essere limitato dall’attuale livello dei prezzi.
“Accogliamo favorevolmente qualsiasi misura che alleggerisca il costo del carburante, ma è evidente che uno sconto di 17 centesimi al litro ha un impatto molto limitato se il prezzo del gasolio supera già i due euro al litro. Il vero problema è la base di partenza: il costo del diesel resta eccessivo e continua a pesare in maniera insostenibile su chi ogni giorno percorre centinaia di chilometri per lavorare”.
“Per gli agenti di commercio il carburante non è una spesa accessoria, ma uno strumento indispensabile per raggiungere i clienti, sviluppare il mercato e sostenere l’economia dei territori. Lo stesso vale per il mondo dei trasporti, della logistica e per tante attività produttive”.
Cadoni interviene anche sul confronto tra il provvedimento sulle accise e le decisioni fiscali relative al tabacco.
“In queste ore abbiamo sentito paragonare il mancato aumento delle accise sul tabacco con la riduzione sul gasolio. È un confronto che non condividiamo. Il tabacco è una scelta personale, mentre il carburante è uno strumento di lavoro. Sono due realtà completamente diverse e non possono essere messe sullo stesso piano”.
La richiesta della categoria è quindi quella di intervenire in modo più incisivo e duraturo sul costo dei carburanti.
“Servono interventi più incisivi e duraturi, capaci di riportare il costo del gasolio su livelli sostenibili. Solo così si potrà dare un reale sostegno a chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’economia del Paese”.
Più positiva la valutazione di Salvatore Garau, presidente di Figisc Confcommercio Sud Sardegna, che considera il taglio delle accise un segnale concreto per il mercato e per i consumatori.
“Accogliamo positivamente la decisione del Governo di intervenire sulle accise del gasolio. In una fase caratterizzata da forti oscillazioni dei prezzi e da un generale aumento dei costi, qualsiasi misura che contribuisca a ridurre il prezzo alla pompa rappresenta una buona notizia per cittadini e imprese”.
“È un intervento che può restituire un po’ di fiducia agli automobilisti e dare respiro a tutte quelle categorie che dell’auto fanno un utilizzo quotidiano per lavoro. Naturalmente auspichiamo che questo non resti un provvedimento isolato: il settore ha bisogno di stabilità, programmazione e di politiche energetiche capaci di contenere la volatilità dei prezzi, offrendo certezze sia ai consumatori sia ai gestori degli impianti di distribuzione”.
L’obiettivo, secondo Figisc e Fnaarc, deve essere quello di costruire un mercato più equilibrato, con prezzi sostenibili e regole chiare, garantendo maggiore stabilità a tutta la filiera e sostenendo la competitività delle imprese e l’economia del territorio.







